La nave parte per un altro viaggio . Urla la sirena come un'anima in pena ,recita la canzone dei Tiromancino pilotati dal nocchiero Federico Zampaglione. Su queste note domani sera nello splendido Lungomare di Civitavecchia “rimesso a nuovo” l’ex campione Ibo ed Ebu salirà sul ring.

Emiliano Marsili , 45 anni ad agosto, animerà il clou della riunione organizzata dalla BBT di Davide Buccioni. Il popolare “Tizzo” non ha scelto un avversario facile per tornare in azione davanti ai suoi concittadini ( non combatteva per un titolo dal 2013 quando superò clamorosamente Luca Giacon per il vacante titolo europeo ).Affronterà , infatti, il 31enne belga Stephane Jamoye(33.8.1)ex campione europeo ,più volte challenger mondiale contro avversari del rango di Kameda, Santa Cruz,Yamanaka Quigg ecc) ,sui dieci round con in palio la cintura IBO del Mediterraneo dei leggeri vacante .
Marsili dunque è ancora qui, con la sua grinta, la sua tenacia , e con addosso quella passione per il pugilato che non lo ha mai abbandonato in 14 anni di carriera professionistica

– Mi sento bene , in forma, dopo una preparazione minuziosa , portata a termine grazie al mio maestro Mario Massai e al preparatore Gino Lauro. Devo dire che non ho grandi novità da segnalare perché il presupposto per salire sul ring a questa età è il mio modo di vivere . Mi alleno tutti i giorni, mi alimento nel modo corretto, non esco la sera ,non bevo , il mondo che abito è quello che si trova nel perimetro della boxe: difficilmente esco di lì . La novità è che combatto per un piccolo titolo. E’ una bella sensazione, mi fa sentir vivo , dinamico e di questo devo ringraziare Buccioni che mi sta riaprendo la strada verso qualcosa d’importante e mi permette di essere presente in classifica. –
Jamoye ha una notevole esperienza sia a livello europeo e mondiale e ben 14 anni in meno non temi che la tua macchina sia un pò arrugginita ? Come pensi di affrontarlo ?
Io ascolto sempre il mio corpo. Quando Massai mi dice che si può fare e “ci siamo ancora “ io sono tranquillo. In palestra non abbiamo trascurato nulla e se Gino Lauri mi conferma ,alla fine del suo prezioso lavoro, che la mia condizione atletica è eccellente mi sento in una botte di ferro.
Sono altre le cose difficili! Come quella di muovere iniziative per organizzare l’evento. La gente mi ferma per la strada e mi manifesta tutto il suo affetto ma non basta non c’ è attenzione per il popolo dei pugili. Credo che il mio co-manager Enrico Tantuzzi si sia adoperato molto per finalizzare questa occasione e devo ringraziare la Regione Lazio e Stefano Giannini se domani sera salgo la scaletta. Tornando a Jamoye non ho preparato un piano. Non l’ho nemmeno visto in Video. A questo pensa Massai. Vedrò quando siamo tra le corde cosa porta e, come sempre, prenderò le misure necessario per batterlo. Davanti alla mia gente voglio regalare vittoria e spettacolo . In caso di successo il mio pensiero volerà in cielo per accarezzare mio padre Roberto- A bordo ring ci sarà tutta la mia famiglia e gli amici Zampaglione e Gilles Rocca .-



