Sono immagini che non avremmo mai voluto vedere su di un ring di pugilato ma il cronista deve per forza proporle ai lettori sperando che servano anche da deterrente a qualche altro pugile particolarmente esuberante .

La scena si volge in Bolivia in un match tra Saul Farah (73-26-3, 62 KO) rotondo ex campione boliviano che ore milita nella categoria dei Bridger contro il debuttante connazionale Pedro Tabares .
La vigilia era stata abbastanza frizzante con scaramucce verbali da entrambi e le parti ma nulla che facesse supporre un esito assolutamente lontano da ogni etica pugilistica.
Tabares stava vincendo contro l'anziano mestierante Farah quando alla sesta ripresa colpisce con un sinistro l'avversario che crolla al tappeto.
Non soddisfatto del risultato cosa fa Tavares invece di aspettare il conteggio?
Si avventa sull'avversario e lo colpisce a terra con pugni a martello poi passa a calci nella testa. Anzi per poco non ci va di mezzo l'arbitro.
Tavares naturalmente è stato squalificato ma tutti ci aspettiamo che la Federazione Boliviana tolga per sempre la licenza quel matto di Tabares.



