Sicuramente David Benavidez, detentore del titolo super medi dei WBC, è uno dei giovani più eccitanti per il suo modo di combattere nel panorama mondiale.La sua carriera è stata , però, macchiata nell'agosto 2018, quando El Bandera Roja è risultato positivo alla cocaina in un test delle urine casuale condotto dalla Voluntary Anti-Doping Association (VADA) all'interno del programma WBC Clean Boxing Program ed ha perso il titolo a tavolino . Lo scettro lo ha recuperato nel settembre del 2019 mettendo Ko Anthony Dirrell a los Angeles.

La pandemia ha polverizzato tutti i progetti che il giovane di Phoenix aveva fatto per il 2020 compreso quella riunificazione con l'acerrimo rivale titolare della cintura IBF Caleb Plant che Al Haymon gli aveva promesso.
Benavidez (22-0, 19 ko ), fratello minore dell'ex challenger mondiale Jose Benavidez Jr., farà la prima difesa del suo "secondo regno" il 15 agosto, quando affronterà Alexis Angulo in un evento in diretta televisiva Showtime dalla Mohegan Sun Arena, a Uncasville, nel Connecticut.
"È stato un periodo frustrante . Mi ero immaginato un 2020 pieno di grandi match compreso quello con Canelo Alvarez e ora devo accontentarmi . Per carità non voglio sminuire nessuno ma la verità è che rimanere fermo per quasi un anno è una sensazione terribile , come tremendo è stato per me il lockdown .
Ora devo concentrarmi su questo rientro e ringraziare Premier Boxing Champion che me lo ha procurato. Il colombiano di Miami Roamer Angulo è un combattente tosto ma ho un tale voglia di combattere che niente mi può fermare in questo momento.
Quello che mi tiene "elettrico" è comunque la sfida contro Caleb Plant. Questa è sicuramente una sfida che voglio sopra ogni altra cosa. C'è molto sangue cattivo tra noi e il suo team non perde occasione per alimentarlo. Combatto solo nella speranza che nel 2021 potrò affrontarlo, riunificare i titoli e metterlo ko . Purtroppo per ballare bisogna essere in due e il team di Plant non so quanto è veramente disponibile ad accettare la mia sfida-



