Il presidente del World Boxing Council (WBC), Mauricio Sulaimán, ha rilasciato una intervista al quotidiano Milenio uno dei più importanti del Messico dove analizza il duro colpo che il coronavirus ha inferto alla boxe mondiale:
"Ci troviamo in una fase critica che nessuno avrebbe mai immaginato. La boxe sta pagando pesantemente questo clima d'incertezza e spesso d'impotenza Purtroppo circonano molte informazioni contrastanti che contribuiscono ad approfondire la crisi che è socio- economica . I pugili saranno la nostra risorsa ,saranno loro i leader della ripresa agonistica fatta in questa prima fase di eventi più contenuti e circoscritti . Il pugilato può ripartire da una base minima a differenza di altri sport come ilcalcio , il basket o il baseball . A noi basta un ring due atleti ed un arbitro per creare l'evento. Credo che dopo questa tempesta quelle guerre tremende tra promoter, emittenti televisive e sponsor saranno diverse .Stiamo tutti imparando una lezione sull'umiltà, sull'umanità, e su valori veri : dovremo fare cambiamenti essenziali dopo che la crisi verrà superata .-

Certamente la pandemia ha colpito duramente il nostro settore anche perchè le palestre sono rimaste chiuse per molto tempo . In questa situazione, i grandi campioni soffrono la mancanza di grandi borse sarà solo una fase temporanea. Dobbiamo concentrare i nostri sforzi sui pugili che stanno appena iniziando a combattere , e soprattutto quelli che dipendono dall'attività professionistica per per sopravvivere,. Sono loro che stanno veramente soffrendo ai quali è necessario prestare la massima attenzione e supporto in una situazione senza precedenti.- Conclude Sulaiman- Se non tuteliamo queste risorse non ci saranno grandi campioni in futuro ".



