QUATTRO CHIACCHIERE CON DAVIDE BUCCIONI SU “WAR TV” (THEWARTV.COM)
Siamo a poco più di metà 2020 ma uno come Davide Buccioni ne avrebbe da raccontare che forse nemmeno negli ultimi cinque anni della sua vita. Sua è stata l'ultima riunione pugilistica italiana organizzata prima del lockdown, poi lui si è beccato il Covid-19 ed ha passato quarantanove giorni in isolamento ospedaliero allo Spallanzani. Uscito fortunatamente dalla malattia senza strascichi, si è rimesso di nuovo in moto con idee innovative e perfette per il tragico momento che la boxe italiana sta attraversando, complice il Coronavirus.
E' un suo prodotto la nascita della prima pay-per-wiew italiana interamente dedicata alla boxe, www.thewartv.com: per contrastare le perdite economiche derivanti dall'obbigo di fare riunioni prive di pubblico, per ogni appassionato sarà semplicissimo collegarsi con pc, telefonino o smart-tv e gustarsi un intero evento pugilistico dal primo all'ultimo match, comodamente seduto sul divano di casa, al costo di nemmeno cinque euro da pagare con paypal o con carta di credito o postepay. Insomma questo è il momento, per tutti gli operatori della boxe italiana, di fare di necessità, virtù.
Si comincia giovedì 30 luglio, inizio serata e diretta alle 20,30, con cinque match di sotto-clou (Mondongo-Genovese, Russo-Ciofani, Loli-Marte, Lupparelli-Rizzi, Quamili-Obaid) e main event affidato alla finale del Torneo delle Cinture Wbc-Fpi dei pesi welter tra l'abruzzese Luigi Alfieri (3-0) e il romano Pietro Rossetti (8-0, 4ko), per un match tra giovani imbattuti estremamente ambiziosi che si preannuncia infuocato.
-Davide, insomma ci si rimette in pista
-Dai, diciamo di sì. Non solamente io ma anche Mario Loreni e i Cavini stiamo organizzando qualcosa. Come al solito c'è il problema delle date Rai, che oggi ci sono e domani chissà.
-Problema che tu hai risulto con l'invenzione di War Tv...
-Non credo di aver inventato niente, è un'idea che ho ripreso dall'America, dall'Inghilterra, da Frank Warren e altri, che usano le loro pay-per-wiew per alcuni eventi, e quindi ho cercato di copiare questo modello in questo particolare periodo storico italiano, quando le riunioni si possono realizzare ma solo ed esclusivamente a porte chiuse.
Organizzare a porte chiuse per gli organizzatori italiani significa dover per forza rinunciare a un introito economico importante, spesso decisivo. E' una fetta della torta importante. Da aggiungere anche che gli sponsor è difficile che possano dare il loro contributo. Ditte e aziende che con il lockdown hanno perso, migliaia, centinaia di migliaia, purtroppo anche milioni di euro di fatturato ti chiudono, per forza, la porta in faccia se vai a chiedere un contributo per lo sport.
-E' vero che le porte chiuse è l'unico sistema, ma la boxe senza cornice di pubblico perde certamente moltissimo...
-E' come se gli attori del teatro recitassero per loro stessi e non per la gente. Ma per adesso non si può fare diversamente.
-Andiamo nel dettagli di War Tv.
-E' una piattaforma che sarà dedicata solo alla boxe. Si va sul sito www.thewartv.com da qualsiasi strumento per collegarsi a Internet, si clicca e si compra l'evento in maniera semplicissima, con ogni mezzo di pagamento, al prezzo irrisorio di 4.99 euro, praticamente un pacchetto di sigarette.
Quattro telecamere, trasmissione in hd, sarà veramente un ottimo spettacolo e un'ottima produzione, con sei match tutti interamente trasmessi.
Ci si potrà gustare l'intera serata come essere a bordo ring. Se uno si perde la diretta può comprare lo stesso l'evento in differita e gustarselo con tutta calma. Abbiamo fatto questa cosa per favorire tutti, poi stiamo anche lavorando a un'applicazione da mettere nel telefono.

-Presentaci la serata e i protagonisti.
-La serata del 30 luglio deve essere una prova in cui voglio vedere le potenzialità dello strumento. Titolo internazionali al momento non se ne possono fare. Nonostante questo però ci sono in programma bellissimi match tra solo pugili italiani, perché dall'estero non possono venire in parecchi casi, e una finale di un Torneo come quello delle Cinture che io amo molto, perché dà visibilità a pugili giovani ed emergenti che altrimenti non avrebbero modo di farsi conoscere, e permette loro di accedere presto anche al titolo italiano.
Inoltre c'è sempre grande spettacolo sul ring perché tutti vogliono vincere e nessuno si tira indietro. Oltre a Rossetti contro Alfieri ci sono anche altri cinque bei match, tra cui anche qualche derby di pugili della stessa città. Il tutto è un vero e proprio sinonimo di spettacolo. Sono poi tutti ragazzi che hanno capito quale è la situazione attuale e hanno accettato di combattere anche per borse che certamente non sono quelle che sarebbero normalmente. Il momento però è questo e loro che combattono comunque hanno capito di essere dei privilegiati rispetto a tanti altri loro colleghi.
-Covid 19 a parte, finalmente la boxe italiana ha perso la brutta abitudine dei pugili impresentabili che vengono dall'Est.
-Devo dire che anche loro stanno attrezzandosi per non perdere occasione di combattere lo stesso. Organizzano delle riunioni in cui costruiscono dei record positivi, spesso anche da imbattuti, in match non dico inventati ma che si svolgono al chiuso delle palestre. I promoter locali cercano di farti ingaggiare un pugile con un record anche buono, uno paga e poi vai a vedere che si tratta di gente molto, ma molto modesta che non vale la cifra spesa. La logica dei match tra ragazzi italiani premia invece tutti: loro, gli organizzatori e soprattutto il pubblico che paga, il biglietto o il collegamento alla pay-per-wiew.
-Parliamo invece un attimo delle tue punte di diamante, ossia i tuoi pugili che sono in orbita di match con titolo internazionale in palio, e mi riferisco a Magnesi, Forte, Ceglia, De Carolis...
-Purtroppo per loro le cose non sono tanto positive, almeno al momento. De Carolis avrebbe dovuto combattere il 28 agosto in Germania contro Zeuge per l'Europeo dei supermedi, invece è notizia freschissima che il match è rinviato a novembre. Stessa storia per Ceglia, che avrebbe già dovuto aver disputato l'Europeo dei leggeri in Finlandia, contro Tatli, e anche lì gli organizzatori locali hanno rimandato il tutto da agosto al pieno autunno.
Non è una bella situazione ma di meglio non si può fare, augurandoci che anche questa storia del Coronavirus possa finire alla svelta, e che terminino quei processi mediatici che sembrano fatti a posta per spaventare la gente.
-Un'ultima tua cosiderazione?
-Sono contento di ripartire.
Andrea Bacci



