Sky Sports ha intervistato il campione Wbc Interim dei pesi massimi Dillian Whyte alla fine di un allenamento in vista del suo rientro contro Alexander Povetkin il 22 agosto.
L'argomento centrale dell'intervista non riguardava però questo match bensì il naufragio di Deontay Wilder contro Fury Fury, lo scorso 22 febbraio a Las Vegas .
Lintervistatore ha chiesto a Whyte cosa è cambiato nella boxe di Fury rispetto al dicembre del 2018 quando finì al tappeto due volte per mano di Wilder ma tornò in Gran Bretagna con un pareggio.

- Non è cambiato niente da parte di Fury- Ha dichiarato The Body Snatcher' - Sono crollate le potenzialità di Deontay Wilder. Ho letto che è salito sul ring appesantito da una corrazza ma la ragione vera della sua sconfitta dobbiamo cercarla anche altrove.
Il problema di Deontay Wilder è che non riesce a colpire il corpo in maniera efficace. Contro Fury ha clamorosamente fallito su questo piano. Wilder ha lasciato che Fury lavorasse con la sua frescezza e sulle gambe agili. Se il campione Wbc lo avesse colpito nel corpo, dall'inizio del combattimento, Fury avrebbe avuto una vita ben più complicata .
Wilder vuole vincere solo picchiando la testa dell'avversario . Non capisce che a volte puoi scrollarti di dosso i pugni in viso ma quando il tuo corpo viene demolito e viene centrato "sotto e sopra " allora vai in difficoltà. Contro di me per Fury sarebbe stato diverso .
Io avrei lanciato su di lui un ritmo implacabile prendendo di mira la testa ma soprattutto il corpo e sarebbe diventato un bersaglio fermo . Fury ha tante abilità ,velocità e altre cose , ma io sono un animale e non sarebbe stato così semplice battermi.
Io ho fatto sparring con lui e confesso che mi trattenevo. Ero giovane e inesperto ma gli ho fatto fare un duro lavoro . So cosa dico e so come batterlo -



