Atterramento decisivo al penultimo round
Dunque è stato un atterramento all'11°round a decidere il risultato del primo match del dopo lockdown pugilistico a essere valido per un titolo di sigla, per la precisione quello della sigla WBA dei supermosca. Lo deteneva Andrew Moloney, 29enne australiano che era stato promosso campione da campione ad interim, un'altra di quella stupidaggini che infestano il nostro povero sport. Moloney ha ceduto il suo titolo al 24enne texano Joshua Franco, anche se a nostro parere Franco avrebbe comunque meritato la vittoria. E' onesto però dire che il match è stato equilibratissimo con molte riprese in bilico ma ci sentiamo di dire che ha vinto il migliore.
Per quelli a cui piacciono le percentuali Andrew Moloney, fratello gemello del peso gallo Jason Moloney, avrebbe dovuto avere un vantaggio in potenza ma le percentuali hanno senso solo dopo essere state analizzate sulla base dei rispettivi record. Non c'è dubbio che Andrew Moloney sia un buon pugile ma gli sarebbe proprio servito in questa occasione avere un pizzico in più di pepe nei pugni. L'australiano, che era imbattuto, ha scelto di muoversi per il ring e lavorare d'incontro dietro un ottimo jab sinistro spesso doppiato dal destro. Franco ha viceversa optato per un approccio cauto, molto studiato ma effettuato comunque da centro ring.

Moloney sembrava avere più tempismo, più ritmo, più velocità e dal 3° round ha cominciato ad aggiungere al suo uno-due un terzo colpo, cioè un gancio sinistro al corpo, quasi un omaggio ai suoi amati campioni storici messicani. Dal canto suo Franco svelava la sua pericolosità ogni volta che riusciva a imporre la media e corta distanza soprattutto quando metteva un bel montante sinistro al volto. Il match è proseguito su fasi alterne, con Moloney apparentemente più brillante e Franco un pochino più concreto. Sul nostro cartellino dopo 10 round il punteggio era in assoluta parità ma avevamo l'impressione che Franco stesse lentamente mettendo il naso avanti se così possiamo dire.
Tutto cambiava nell'11° round quando Franco era in grado di imprimere una accelerazione al ritmo e Moloney viceversa non era in grado di sostenerlo. Una lunga serie di colpi spingeva Moloney alle corde e un diretto sinistro lo metteva in tale difficoltà che due colpi dopo Moloney toccava il tappeto. L'australiano, già ferito all'angolo esterno del sopracciglio sinistro, si rialzava e continuava con coraggio e bravura ma Franco ormai era padrone del match così come nel round successivo e ultimo.
Noi eravamo d'accordo con la giudice Julie Lederman e il suo 115-112 per Franco, mentre Patrica Morse Jarman e Dave Moretti avevano 114-113 per Franco, giustamente vincitore.



