Il peso piuma Carlos Ornelas era favorito nel match contro il connazionale Edwin Palomares ma nella boxe, come in fondo in tutti gli sport, non è sempre il favorito a vincere e il match fra questi due pugili comunque non di primo piano, ma che avevano la grande possibilità di combattere per la ESPN all'interno della riunione targata Top Rank a Città del Messico, è stato il più bello della riunione. Due pugili molto diversi, incontrista Ornelas, uno che combatte sempre sul piede avanti Palomares, mancino Ornelas, destro Palomares. Palomares è un mastino, uno di quelli che mordono le caviglie del postino e non lo mollano più e ha vinto il suo match in questo modo. Non ha mai concesso, infatti, un attimo di respiro, ha lavorato con grande intensità al corpo fino a sfiancare l'avversario. Ventiquattro anni, di Città del Messico, sa benissimo di avere poca potenza e che le sue possibilità si basano esclusivamente sulla continua pressione.
Ornelas di anni ne ha 25 e viene dalla Baja California, si vede che dispone di buona potenza perché quando metteva a segno un colpo pulito Palomares si bloccava per una frazione di secondo ma se all'inizio riusciva a "incontrare" con una certa frequenza con il passare delle riprese la sua azione si affievoliva, sostanzialmente incapace di reggere il ritmo indiavolato di Palomares e anche di usare meglio e con continuità un jab destro che era l'arma che poteva toglierlo dai guai.
Invece al 5° round, sotto l'asfissiante azione di Palomares, Ornelas metteva il ginocchio a terra sull'ennesimo colpo al corpo. All'8 era pronto a ricominciare ma evidentemente il suo angolo si era reso conto di come il pugile non ne avesse più e chiedeva all'arbitro lo stop definitivo, prontamente concesso. In effetti non è che Palomares si sia ribellato a questa decisione.