Come avevamo già segnalato, il presidente Wbc Mauricio Sulaiman prenderà in esame la possibilità di creare un altro campione in franchise come Canelo Alvarez e Vasiliy Lomachenko e il titolare dei massimi Tyson Fury è al centro di questo progetto.

Come è noto Dillian Whyte ha aperto un'azione legale contro il Wbc per ottenere la sua legittima chance di sfidante ufficiale a breve tempo, e ora il promoter Bob Arum minaccia la rinuncia al titolo da parte del britannico se non saranno rimandate le difese ufficiali almeno di un anno.
Il presidente Sulaiman ha dichiarato a Sky Sports
"Stiamo esaminando la situazione di ogni categoria di peso per quanto riguarda le difese ufficiali. Contatteremo ogni campione per valutare le loro condizioni attuali ed i loro progetti. In questo contesto parleremo direttamente e al più presto con Tyson Fury."
Il co-promotore di Fury, Bob Arum aveva a già chiarito che non permetterà al suo combattente di rimanere legato a una difesa ufficiale dopo aver perso tanti mesi a causa della pandemia e velatemente minaccia l'abbandono del titolo da parte di "Gypsy King".
Sempre a Sky Sport il boss della Top Rank ha confessato
"Tutte le organizzazioni mondiali sono ben consapevoli del fatto che le difese ufficiali devono essere rimandate come minimo di un anno perché i pugili, per almeno tre mesi, non hanno avuto la possibilità di allenarsi e nei mesi futuri combatternanno senza spettatori con compensi ridotti. Mai si era verificata una situazione del genere, quindi occorrono provvedimenti eccezionali. Proporremo di rimandare tutte le difese di almeno 12 mesi. Sono stanco di essere costretto, a vedere i nostri pugili combattere in match insignificanti che sono molto difficili da organizzare e poco remunerativi."



