logo facebook

SEGUICI SU FACEBOOK

Ultime notizie

Dove manca il ricordo, pascola l'ignoranza...

PugileStatuadi Gualtiero Becchetti

“La vita può essere capita solo all’indietro, ma va vissuta in avanti”, scrisse il filosofo danese Søren Kierkegaard oltre centocinquant’anni fa.
Ecco il ricordo.
Una semplice parola che in latino (re-cor) significava “ritorno al cuore”, a quei tempi ritenuto la sede delle memoria. Il ricordo: la colonna portante di qualsiasi sapere umano.
Più esso é pallido e più diventa difficile riflettere sul passato, valutare il presente e incamminarsi verso il futuro. In sua assenza, viene a mancare la pietra di paragone, la bussola che indirizza alla meta, il faro all’orizzonte.
Anche in questo lungo e tribolato periodo di forzata permanenza in casa a causa della pandemia, confessiamolo: chi di noi non ha trascorso tante ore ripensando al passato? Quanta compagnia ci ha fatto? Quanto sostegno e coraggio ci ha regalato?
Eppure molto spesso persino nello sport, specialmente nel pugilato, chi racconta ciò che fu viene accusato d’essere un inutile e noioso nostalgico, ma non é così.
Chi rinverdisce l’ieri compie un’opera preziosa e indispensabile alla quale, coloro che amano la Nobile Arte, dovrebbero attingere a piene mani.
Se ciò che é stato svanisse, l’umanità sarebbe ancora nelle caverne e sulle palafitte.
Non potrò mai dimenticare lo sguardo perso di un importante personaggio del pugilato quando casualmente anni fa gli nominai Carmelo Bossi e Sandro Lopopolo dei quali ignorava l’esistenza. Allora a cosa sono servite le loro imprese? Se qualcuno non sa, significa che é privo di cultura sull’argomento o non ha “studiato” nulla perché molto semplicemente non ama la “materia”.
E se non erano serviti a niente Bossi e Lopopolo, allora nella boxe a cosa serviva lui?
I protagonisti modesti e famosi, le arene immense e improvvisate, le foto ingiallite e quelle ancora nitide, l’elenco di nomi vicini e lontani di un mondo guantato che non c’é più danno senso a tutto il resto. Anche a rendersi conto della realtà presente, di termini quali “campione”, “leggenda”, “mito”, “fuoriclasse” distribuiti oggi con estreme facilità, come se si acquistassero sulle bancarelle del mercatino rionale. Si gratificano con definizioni ridondanti manifestazioni di pugilato a cui assistono sparuti drappelli di spettatori commoventi per la loro passione. Si alzano squilli di trombe per serate televisive con un numero di spettatori, in tutta Italia, inferiore a quello che in una sola sera affollava il PalaEur di Roma o il Vigorelli di Milano.
Perché?
Proprio perché sempre di meno sono coloro che raccontano il passato riportando alla luce cosa significhi davvero essere campioni e quale sia la “grande boxe”.
Senza conoscenza, senza un briciolo di cultura pugilistica si perde la percezione del presente e non si sa dove andare.
Nostalgia?
Altra parola di uso comune che in greco antico (nostos alyos) indicava il dolore che provava chi non poteva ritornare alla propria casa lontana.
E il mondo del pugilato vorrebbe tornare alla propria cara e degna casa. Che c’é di male?
E’ un impulso che spinge a non cedere mai!
Tutto qui. E ciò vale sempre e dovunque nell’esistenza umana.
Se fossimo privati del ricordo e della nostalgia, un giorno non ci si dovrebbe poi stupire se il Colosseo fosse trasformato in un parcheggio e se a qualcuno che acquistasse una statuetta in plastica del David di Michelangelo, essa sembrasse più bella dell’originale…
Infatti i latini e greci, che la sapevano lunga, avevano coniato la parola "ignoranza" (in gnorizein) cioè "non conoscere".
Chiaro, no?

RIFERIMENTI

BOXE RING WEB

EDITORE FLAVIO DELL'AMORE

Autorizzazione

Tribunale di Forli' n. 2709

CHI E' ONLINE

Abbiamo 2924 ospiti e nessun utente online

FORUM

logo boxeringweb2017c

Il Forum a cura di NonSoloBoxe

Per discutere di Boxe e non solo...

CLICCA SUL BOTTONE
PER ACCEDERE AL FORUM

go