In questo tutto è come prima ma in parte c'entra il lockdown

Steve Weisfeld
Partiamo dai verdetti. E' possibile che il periodo di lockdown abbia allentato le capacità percettive di chi sta a bordo ring. I giudici coinvolti, in particolare Dave Moretti e Steve Weisfeld non sono novellini, anzi Moretti ha 75 anni, Weisfeld ne ha 55. Ciò che è avvenuto ieri in Santillan-Moretti non può avere che la giustificazione della disabitudine. Ci dovrà pur essere una differenza, e grande e grossa, fra pugni che vanno a segno e pugni che frustano esclusivamente l'aria, fra l'effetto che un colpo pulito fa o non fa, fra come una superiorità è distribuita nell'arco di 3 minuti o meno. se un pugile para un colpo con i guantoni o...con la faccia. Queste valutazioni non sono state fatte correttamente a Las Vegas e Antonio De Marco è stato penalizzato a vantaggio di un pugile imbattuto che non andrà comunque lontano soprattutto in una categoria come quella dei pesi welter piena zeppa di talenti.
Però da un verdetto sbagliato si rischia non fisicamente se non un temporaneo mal di fegato per chi il verdetto lo subisce o per chi ha scommesso sul "perdente". Invece dall'errore di un arbitro si può rischiare la pelle o l'infermità permanente. Prendiamo il match Magdaleno-Vicente dove quest'ultimo ha fatto uno studio applicato sul tiro agli...attributi. L'arbitro Robert Byrd ci ha impiegato ben 10 round e soprattutto ben 5 punti di penalizzazione di cui il quinto è quello che ha fatto scattare, si fa per dire, una squalifica che di solito scatta alla seconda o terza penalità. Ma soprattutto al 4° round quando Magdaleno si è scomposto lamentandosi dal dolore ed è stato letteralmente steso da un destro al volto. Robert Byrd è intervenuto in ritardo e con poca autorità ed ha poi permesso che un uomo messo K.O. mentre era senza difese potesse continuare a battersi per quasi altri 6 round!
Nessuno di noi nega il valore dell'esperienza, anzi, ma Robert Byrd ha 77 anni e guarda caso è lo stesso arbitro che nel giugno 2019 ha combinato un disastro in Lettonia nella semifinale del torneo SuperSeries fra i pesi massimi leggeri Mairis Briedis e Krzysztof Glowacki a vantaggio del primo, padrone di casa. Chiaramente per Robert Byrd è arrivato il momento della pensione. Figuratevi che in Italia gli arbitri sono mandati sempre e comunque in pensione a 65 anni senza se e senza ma. Forse sarebbe il caso di istituire un controllo delle condizioni psicofisiche ogni 2 anni come si fa per la patente di guida oltre una certa età e basarsi anche sulle prestazioni effettuate. E Robert Byrd sarebbe già bocciato. Comunque.




