Confusione a Las Vegas, Vicente squalificato troppo tardi
Nel pazzo mondo della boxe può capitare che un pugile vada letteralmente K.O., sia pure per un colpo irregolare, venga fatto proseguire dopo una sosta di 5 minuti e vinca per squalifica all'ulimo round. Può evidentemente anche capitare che un pugile, contro ogni logica, subisca 4, dico 4, punti di penalizzazione per colpi bassi e venga rimandato a casa solo al quinto. Nella clou della seconda riunione post lockdown organizzata dalla Top Rank di Bob Arum a Las Vegas questo è successo. Il match era quello fra il 28enne di Las Vegas Jesse Magdaleno e il 33enne dominicano Yenifel Vicente.
Non c'era nulla in palio se non la voglia di ricominciare e, da parte di Magdaleno, di riposizionarsi per una sfida a un titolo di sigla dopo avere perso il titolo WBO dei supergallo messo K.O. da Isaac Dogboe. Ora Magdaleno è un peso piuma. Il match è stato interessante per come si è svolto anche se di una conclusione di questo tipo in questo periodo non c'era proprio bisogno. Vicente aveva subito conquistato il centro del ring ma stringendo all'angolo Magdaleno gli rimaneva troppo a distanza giusta senza portare il colpo e le mani rapidissime dello statunitense lo punivano subito, un jab destro e un gancio sinistro e Vicente andava a terra. Il problema era proprio il fatto che Vicente si bloccava in zona pericolosa dove Magdaleno l'attendeva ma il match sembrava esserci anche se il dominicano cominciava a colpire in zona vietata, forse per frustrazione.

Nel 4° round il momento clou. Vicente metteva alle corde Magdaleno e gli rifilava un colpo basso, Magdaleno si girava dolorante lamenandosi, l'arbitro Robert Byrd seguiva troppo alla lettera le direttive sul distanziamento sociale che sul ring non esisterebbero ed arrivava a frapporsi in ritardo nè il suo break pareva così imperioso come avrebbe dovuto essere. Così Vicente faceva a tempo a portare un destro al volto di Magdaleno che precipitava sulla stuoia dove rimaneva a lungo faccia in giù con tanto di medico sul ring. Ora, se un pugile che subisce un K.O. viene fermato per mesi per precauzione come è possibile che qui Magdaleno sia invece andato avanti dopo i 5 minuti di sosta che vengono normalmente concessi per un colpo basso che non era il responsabile di quel knock out?
L'arbitro invece obbligava i giudici a una operazione aritmetica imponendo due punti di penalizzazione a Vicente che poco dopo diventavano tre all'ennesimo colpo basso. Ce n'era abbastanza per mandare il dominicano a casa e invece si proseguiva. Nel 5° round altro colpo basso e stop senza penalizzazioni ma poco dopo, con Vicente che ancora stringeva alle corde Magdaleno e rimaneva sordo all'invito dell'angolo a muovere la testa, il rapidissimo destro di Magdaleno colpiva Vicente al capo ed ecco servito un altro atterramento.
Vicente schiumava rabbia e Magdaleno calava nel 7° e 8° round mentre il dominicano andava ancora sotto la cintura dal lato dove l'arbitro non poteva vedere. Ma vedeva a inizio 10° round ed ecco il quarto punto di penalizzazione. Poco dopo altro colpo basso, nettissimo, e stop definitivo. Vicente non era mai stato squalificato in vita sua e non sappiamo cosa gli abbia preso, tra l'altro poteva impensierire Magdaleno, due knock down a parte, ma forse l'uomo di Las Vegas risentiva di quel K.O. non ritenuto tale.
Non una bella conclusione di serata.



