Tutto come previsto a Las Vegas
Il clou di questa runione era un match non titolato di Shakur Stevenson, 22enne mancino del New Jersey che a Rio de Janeiro alle Olimpiadi del 2016 vinse la medaglia d'argento battuto solo dal cubano Robeisy Ramirez, pure protagonista di questa riunione. Stevenson è già campione di sigla WBO dei piuma ma questo match si è disputato al limite della categoria superiore contro il 33enne portoricano Felix Caraballo. Si sapeva che il match sarebbe stato abbastanza facile per Stevenson e in effetti fra lui e Caraballo ci sono almeno due livelli di differenza. Ma,ripetiamo, questo era un nuovo inizio e va bene così.
Caraballo si è subito gettato all'attacco muovendo il busto per arrivare vicino a Stevenson ma sono bastati pochi secondi al giovane talento per prendere in mano la situazione. Caraballo non aveva altra scelta che dare battaglia cercando la corta distanza ma un incontrista del livello di Stevenson non poteva dargli nessuno spazio. Mani veloci, piedi sempre in posizione perfetta, tempismo eccellente e combinazioni, subito non c'è stata più storia. Già al 1° round Caraballo è andato al tappeto su un destro al corpo col beneficio d'inventario di un intreccio di piedi ma l'arbitro Tony Weeks ha deciso per il conteggio. Nel 2° rund Caraballo ha piegato le ginocchia su un destro ma ha tenuto ed è andato testardamente avanti ma era evidente che il match non poteva durare a lungo.
C'è stato qualche attimo di preoccupazione perché Stevenson si è un po' fatto male alla mano sinistra sulla fronte del portoricano al 5° round ma al 6° è stata proprio quella mano a chiudere le ostilità. Prima un destro al corpo, poi mentre Caraballo cercava la replica è stato incrociato da un sinistro al plesso solare e si è inginocchiato dolorante. Tony Weeks non ha neppure contato. Meglio così.




