Bertazzolo, Roberti e Ruggirello
Bertazzolo esordì nell'Ohio battendo a Youngstown Pietro Corri, che aveva un nome italiano ma era austriaco. A Boston battè l'ottimo Jim Maloney ma poi infilò una serie di sconfitte. Una di queste la subì il 30 agosto del 1930 ad Atlantic City da Primo Carnera di fronte a 10.500 spettatori. Una sconfitta molto chiacchierata che fece parte del cammino americano di Carnera segnato da molti incontri truccati. Bertazzolo in particolare, secondo lo storico di boxe Thomas Myler, aveva in realtà rifiutato un accordo ma evidentemente non chi stava con lui. Sempre secondo Myler fu infatti proprio Aldo Linz a procurare quel taglio con una lametta da barba che pose fino al combattimento al 3° round. Bertazzolo sarebbe rimasto ancora un anno a Boston poi sarebbe rientrato in Italia ritirandosi nel 1934. Avrebbe visto l'alba del nuovo secolo morendo nel 2003 alla bella età di 99 anni.

Anche il lucchese Roberto Roberti, nato nel 1907 e professionista dal 1926, un bagnino in Versilia scoperto da Spalla, tentò l'avventura americana e lo fece in tre occasioni. La prima fra il 1927 e il 1928 con una bella serie di vittorie fra cui spicca quella contro Johnny Risko, e una sola sconfitta contro Phil Scott, sconfitta che lo eliminò però dal torneo ideato da Tex Rickhard che doveva designare il successore di Gene Tunney sul trono mondiale. Anche Roberti fu protagonista di qualche match chiacchierato come quello vinto contro Big Boy Peterson a Chicago dove quest'ultimo si fece deliberatamente squalificare al 1° round per colpi bassi. Tornato in Italia, Roberti che aveva anche incontrato Bertazzolo in un match sospeso per pioggia, battè per K.O. il successore di Bertazzolo sul trono italiano, Giacomo Panfilo, conquistando il ttolo italiano. Battuto a Bruxelles dal belga Pierre Charles per il titolo europeo, Roberti tornò negli Stati Uniti alla fine del 1930 ma stavolta con molto meno successo. Anche lui fece parte della lista degli avversari battuti prima del limite da Carnera e subì la stessa sorte anche contro Ernie Schaaf nel settembre del 1931 per poi tornare in Italia. Ormai perditore abituale, Roberti tornò negli States nel 1936 dopo aver lasciato il pugilato per quasi 3 anni a seguito di una pesante sconfitta con il bravissimo nero canadese Larry Gains che era un po' la sua bestia nera e che combatteva in Inghilterra. Un ritorno mal consigliato e iniziato contro un pugile per l'epoca gigantesco ma anche bravo come Abe Simon. Tre sconfitte lo portarono al ritiro.

Fra gli avversari che batterono Roberti nella sua seconda avventura nordamericana vi fu anche Salvatore Ruggirello, tunisino di nascita, nel 1905, ma italianissimo. Ruggirello, che aveva iniziato il professionismo in Algeria non ha mai combattuto nel nostro Paese stabilendosi negli Stati Uniti dal 1929 e rimanendovi fino alla morte. Anche lui era stato battuto da Carnera, ma nel 1928 a Parigi.Battè Roberti per K.O. al 1° round e divise il ring con pugili molto forti come George Godfrey, Young Stribling, Joe Sekyra, Ernie Schaaf, Mickey Walker, sempre perdendo ma anche mettendo K.O. Stanley Poreda. Tornato in Inghilterra a metà del 1932 rientrò in America 6 mesi dopo. Non vinse mai più un match importante ma cedette di fronte a pugili come Al Ettore, King Levinski, Lou Nova, John Henry Lewis, e chiudendo la carriera nel 1940. Ruggirello è morto a New York nel 1983




