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I pesi massimi italiani negli USA. Prima puntata

Erminio Spalla ma anche Emilio Buttafochi

 

 

Guido Vianello combatterà martedì 9 giugno a Las Vegas il suo settimo incontro professionistico. Da quando è passato professionista il peso massimo romano si è trasferito a Las Vegas e ha sempre combattuto negli Stati Uniti. Abbiamo pensato quindi in occasione di questo match di ripercorrere un po' le sorti di quei pesi massimi italiani che hanno cercato la fortuna oltreoceano. Diciamo subito che a Vianello augurìamo vada meglio che agli altri perché non è che in molti casi siano state storie di successo, al contrario. Ma è anche giusto ricordare persone che almeno ci hanno provato e se magari hanno fallito spesso non è stata nemmeno colpa loro.

Diciamo subito che diversi nomi rimarranno fuori da questa carrellata, tra l'altro molti italiani andati negli States finivano con l'adottare all'inizio del XX secolo nomi di battaglia soprattutto irlandesi. Gli italiani non erano infatti molto ben visti, soprattutto dalla polizia locale.

Il primo campione italiano dei pesi massimi che abbia cercato fortuna negli USA è stato Erminio Spalla. Chissà quanti avranno sentito parlare di questo pugile che è stato anche il primo italiano a conquistare la corona europea. Spalla è stato sicuramente uno dei migliori pesi massimi italiani di ogni tempo ed era anche un personaggio noto al di fuori del quadrato. Spalla fu infatti anche cantante lirico, apprezzato scultore e pittore e soprattutto attore lavorando con registi come Rene Clair, Alessandro Blasetti, Vittorio De Sica, Dino Risi. Nato nel 1897 a Borgo San Martino in Piemonte, Spalla aveva anche un fratello pugile, Giuseppe, che fu campione italiano dei massimi prima di lui. I due fratelli tra l'altro si batterono anche fra di loro ovviamente pareggiando.... Erminio Spalla arrivò al titolo italiano nel 1920 battendo Eugenio Pilotta. Era soprattutto un gran picchiatore e aveva già combattuto in Francia, Germania e Inghilterra. Anche Giuseppe combatteva all'estero ma non andò mai negli USA dove invece Erminio debuttò il 19 maggio 1921 battendo a Newark tale Frank Hagney. La permanenza di Spalla a New York durò solo qualche mese, il tempo di vincere tre incontri, perderne uno e in un altro non era previsto verdetto ma i giornali gli diedero contro. L'ultimo incontro lo disputò contro un pugile italiano nato in Italia. Emilio Buttafochi, che usava il nome d'arte di Italian Jack Herman, ispirandosi forse a Pete Herman, grandissimo peso gallo nato sì a New Orleans ma da genitori italiani e che di vero nome faceva Peter Gulotta. Questo Buttafochi perdeva più che vincere ma doveva essere un apprezzato collaudatore visto che divise il ring con gente del calibro di Luis Angel Firpo, Gene Tunney, Joe Sekyra, Young Stribling, Bob Olin e Tony Galento contro cui chiuse la carriera nel 1934.

Tornando a Spalla ritornò negli Stati Uniti dopo aver conquistato il titolo europeo e questa volta accompagnato sia da questa fama che da quella di avere impegnato l'argentino Luis Angel Firpo nella sua Buenos Aires. Difatti il 26 giugno 1924 Spalla affrontò Gene Tunney allo Yankee Stadium di New York dove perse per K.O.T al 7° round contro il futuro campione del mondo dei pesi massimi. Due altri incontri negli Usa e poi ecco Spalla di ritorno in Italia. Negli USA non avrebbe più combattuto, ma Spalla ha fatto una bella figura aprendo la strada a tanti altri che cercavano fama e soprattutto una vita migliore.

Giuseppe Buttafochi

 

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