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Un peso massimo al giorno: 31) Otto Wallin

Uno svedese che ha impegnato Tyson Fury

 

Otto Wallin è il peso massimo che ha rischiato di mandare a monte la rivincita fra Tyson Fury e Deontay Wilder che ha permesso a Fury di issarsi sul tetto del mondo. Quando Fury dopo il primo match contro lo statunitense pensò di dover fare un paio di match di collaudo prima della rivincita pensò a due pugili imbattuti ma semisconosciuti e cioè il tedesco Tom Schwartz e appunto lo svedese Otto Wallin. Col primo andò liscia con un veloce K.O.T al 2° round ma con il mancino Wallin molto meno. Ferito in modo brutto all'arcata sopraccigliare destra Fury ha dovuto lottare non solo contro lo svedese per tutte le 12 riprese previste ma anche contro il sangue che colava copioso e contro la possibilità che il match fosse fermato anzitempo. E siccome il colpo che aveva provocato la ferita era regolare in quel caso Fury sarebbe stato dichiarato sconfitto. Dopodiché Fury ha dovuto passare da un ospedale di Las Vegas dove hanno dovuto applicargli ben 47 punti!

Wallin è nato a Sundsvall, Svezia, il 21 novembre 1990 ed ha quindi 29 anni e mezzo. La Svezia,si sa, è un Paese che aveva abolito il professionismo pugilistico poi reintrodotto di recente con molte limitazioni ma di Wallin non è nota alcuna particolare impresa dilettantistica. Il professionismo lo ha iniziato il 15 giugno 2013 ad Aarhus, Danimarca, ed ha poi combattuto sempre in Europa prima degli ultimi due match. Una carriera abbastanza sottotraccia contro molti avversari modesti provenienti soprattutto dall'Europa dell'Est, i soliti collaudatori insomma.  Nel 2017 ha però incontrato e battuto prima del limite l'ex campione italiano dei massimi Gianluca Mandras. Un anno dopo nella sua Sundsvall, Wallin ha incontrato il connazionale Adrian Granat, un picchiatore che aveva perduto solo, sia pure in poche battute, contro Dimitrenko, ma con alcuni scalpi di un certo nome nel record e lo aveva battuto ai punti. Granat da allora non ha più combattuto.

Nel 2019 Wallin è andato negli Stati Uniti mettendosi nelle mani di Dmitry Salita, ex pugile ora manager, e di Joey Gamache che fu campione di sigla WBA sia dei superpiuma che dei leggeri alla fine del XX secolo prima di finire vittima di uno sproposito di differenza di peso, oltrechè del cinismo della boxe americana, e terminare la carriera bastonato da Arturo Gatti al punto da non potere più combattere. Al primo match negli USA Wallin ha dovuto accontentarsi di un no-contest contro Nick Kisner che si era ferito al 1° round in uno scontro di teste fortuito. Poi lo svedese era stato scelto come carne da macello, o quasi, per preparare Fury all'ambita rivincita con Wilder.

Wallin è alto 1,98 e come detto è mancino. E' un pugile che fa della velocità la sua dote migliore, ha un ottimo jab destro, sembra tenere bene i colpi e si muove bene sul tronco. Contro Fury ha fatto vedere di avere diverse qualità. Adesso in cambio troverà meno ingaggi facili ma è un elemento da tenere in considerazione e da rivedere contro un buon avversario.

Otto Wallin

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