Ci hanno stupito le dichiarazioni di un ex campione come Timothy Bradley, attualmente uno degli opinionisti più qualificati di ESPN.
"Desert Storm" Bradley classe 1983 ha lasciato l'attività ancora abbastanza giovane nel 2016 dopo una sconfitta ai punti con Manny Pacquiao ma ha trovato subito il modo di rimanere "dentro" la boxe con le sue telecronache .
Ieri ha dichiarato che Shakur Stevenson, attuale campione WBO dei piuma può già essere considerato come il legittimo erede di Floyd Mayweather Jr. dopo soli 13 combattimenti da professionista. Un'affermazione impegnativa anche per un emergente di 22 anni come il mancino di Alexandria .
-Non vedo l'ora che torni la boxe per rivedere Stevenson - Ha detto Bradley a ESPN Live-Io lo ritengo il possibile il successore di Mayweather Jr. Secondo me ha tutto per essere il numero uno . E' imbattuto in soli 13 match ma è anche vero che è già campione di sigla . Quello che mi piace di lui ,e che lo fà somigliare a Floyd, è la sua capacità di non farsi colpire ma nello stesso tempo di centrare l'avversario.
Secondo me è il migliore nella boxe a distanza come lo era Mayweather .Se oggi fossi ai miei massimi livelli come pugile, ritengo, che sarei in grande difficoltà per accorciare lo spazio per colpirlo . L'ho osservato bene lo scorso anno, dove ha raccolto quattro successi: l'ho visto sempre in costante miglioramento. E' il pugile che mi affascina di più ed è fantastico anche da vedere in Tv-
Beh, non possiamo che considerare l'affermazione di Bradley assolutamente impegnativa. La nostra opinione è un tantino diversa.
Stevenson non è un fulmine di guerra in fatto di velocità di braccia, e difficilmente punta sul ritmo per demolire l'avversario. Shakur ci dà l'impressione di voler rischiare il meno possibile e di accontentarsi di vincere anche ai punti. Ha una potenza media , non da grande campione. Non vediamo in lui quella voglia di dare spettacolo che aveva Floyd.
A livello dei numeri , però Bradley può aver ragione perchè Mayweather in 50 match disputati ne ha vinti solo 27 prima del limite di cui ben 15 nei primi due anni di carriera contro avversari non certo tremendi.

Floyd e Shakur in una foto del 2017. Ora non vanno più d'accordo



