Campione quasi per caso, in cerca di riscatto
Nato il 24 aprile 1986 a Saint Louis, Missouri, e quindi ora 34enne, Martin attualmente vive a Carson, vicino Los Angeles, luogo di parecchie riunioni importanti negli ultimi anni. E' stato un discreto dilettante pur senza ottenere risultati importanti. E' passato professionista nell'ottobre del 2012 quando aveva già 26 anni. Dopo 6 vittorie prima del limite ottenute su avversari di basso livello è stato bloccato sul pari da uno di loro, tale Alvaro Morales, messicano anch'egli residente in California. Ritrovata subito la strada della vittoria Martin ha cominciato anche a cogliere qualche risultato meno scontato, per esempio ai danni di Joey Dawejko, del cubano Glendy Hernandez, di Alexander Flores, Raphael Zumbano e Tom Dallas. Nulla di particolarmente significativo, certo, ma sufficiente a scalare le classifiche della sigla IBF tanto che il 16 gennaio 2016 è stato opposto al Barclays Center di Brooklyn all'ucraino Vyacheslav Glazkov per il titolo di quella sigla. E Martin, sfavorito, ha vinto al 3° round quando lo sfortunato Glazkov ha dovuto ritirarsi per un gravissimo infortunio al ginocchio destro, tanto grave che la sua carriera pugilistica è terminata quella sera stessa.

Il problema è stato però che Martin è stato subito individuato dalla Matchroom di Eddie Hearn come l'anello debole dei titolari di sigla contro cui mandare l'astro nascente Anthony Joshua (i tre nella foto sopra con Martin a sinistra) alla prima conquista etichettata come "mondiale". Match naturalmente in Inghilterra alla O2 Arena di Greenwich, Londra, il 9 aprile dello stesso anno. E lì Martin ha perso un po' la faccia oltre al titolo perché il modo in cui è stato messo K.O. al 2° round è sembrato molto simile a una rinuncia o comunque a un impegno affrontato senza convinzione tanto che qualcuno invocò il sequestro della borsa..
Rientrato sul ring a oltre un anno di distanza, Martin ha colto due vittorie poco significative prima di essere riproposto ad alto livello contro l'allora rampante polacco Adam Kownacki. E qui pur perdendo ai punti di misura al Barclays Center Martin ha recuperato in una botta sola credibilità e orgoglio in un match di spietata durezza. Da allora ci sono state 3 vittorie contro l'allora imbattuto Gregory Corbin, Daniel Martz e Gerald Washington poco prima dello stop per la pandemia, tutte vittorie prima del limite.

Martin, allenato da Jeff Mayweather (fratello di Floyd Sr e dello scomparso Roger e zio di Floyd Jr) dopo esserlo stato da Henry Tillman, è un mancino alto 1 e 96 in possesso di un buon pugno. Non è molto mobile nè veloce ma al di là di quanto avvenuto contro Joshua ha dimostrato di sapere tenere i colpi. Difficile però che possa essere riproposto ai più alti livelli, gli servirebbe una vittoria a sorpresa contro un uomo di classifica nel caso venisse scelto come avversario. Nemmeno l'età è però dalla sua parte.



