Un peso massimo vegano
Quella con Perez fu una vittoria molto importante perché Jennings fu scelto per il ritorno di Wladimir Klitschko a combattere sul suolo americano dopo 7 anni e mezzo. Il campione ucraino metteva in palio i titoli WBA, IBF e WBO dei pesi massimi ed aveva l'obbligo di brillare dopo che l'allontanamento dai ring statunitensi era stato determinato dalla noia della sua superiorità ma anche dal suo accontentarsi di vincere senza correre rischi e senza dare spettacolo. Jennings era un colletto blu nella vita e sul ring ed era sfavoritissimo, perse ma fece comunque fare a Klitschko un match insipido in cui l'ucraino fu anche richiamato ufficialmente per tenute, il che non era certo commendevole.

Era il 25 aprile 2015 e Jennings affrontò nel dicembre successivo il cubano Luis Ortiz per il titolo ad interim WBA perdendo un match molto duro per K.O.T al 7° round. Assente dal ring per 20 mesi Jennings ha poi infilato 4 vittorie consecutive contro avversari di discreta quotazione poi nel 2019 ha incontrato il colombiano Oscar Rivas perdendo per K.O.T al 12° round di un match ancora in assoluto equilibrio. Nel luglio dello stesso anno è stato chiamato in Inghilterra per collaudare le ambizioni di Joe Joyce con il quale ha perso ai punti pur fornendo una buona prestazione.
Alto m 1,91, Jennings è un pugile di discreta caratura tecnica con un pugno non trascendentale. E' possibile che possa ancora incassare qualche buona borsa per collaudare qualche giovane di belle speranze ma è difficile che possa risalire la corrente data sia l'età che il logorìo e la cresciuta qualità generale della nuova generazione.
Una curiosità: Bryant Jennings è vegano.



