Un insufficienza cardiaca è stata fatale allo statunitense Curtis Cokes, ex campione mondiale dei pesi welter, deceduto a Dallas all’età di 82 anni.
Un vero artista del ring Cokes che il 23 aprile 1965 incantò gli spettatori presenti al palazzo dello sport di Roma battendo ai punti Fortunato Manca nel sottoclou del mondiale mosca Burruni-Kingpetch, riunione organizzata dalla ITOS di Rino Tommasi.
Il 24 agosto 1966 a New Orleans entra in possesso della cintura WBA, battendo ai punti Manuel Gonzalez.
Tre mesi dopo a Dallas aggiunge a quello della WBA, anche il titolo della WBC, grazie alla vittoria sul francese Jean Josselin.
Difende il titolo superando nell’ordine il francese Francois Pavilla, Charley Shipes, il picchiatore sudafricano Willie Ludwick e l’argentino Ramon De La Cruz.
Nel 1969 deve però lasciare spazio al fuoriclasse cubano Jose Napoles che lo sconfigge prima del limite sia nel primo incontro disputato nel mese di aprile ad Inglewood, sia nel match di rivincita di giugno.
La sua carriera termina nel 1972 con un record di 62-14-4.

Dopodiché dopo un investimento non andato a buon fine relativo all’acquisto di un nightclub, diventa socio di una palestra di Dallas nella quale svolge con successo il ruolo di istruttore.
RIP
Max



