Un russo a Detroit
La sua attività professionistica lo ha visto battersi un po' negli Stati Uniti e un po' nella nativa Russia dove continua a risiedere, con un incontro in Uzbekistan e uno in Germania. Il suo debutto risale al 30 marzo 2013 e il suo record attuale è di 21 vittorie di cui 20 prima del limite e un pareggio, però fra i pugili da lui battuti non figura nessun nome di rilievo ma l'ultimo uomo battuto, John Napari, aveva 21 vittorie in altrettanti incontri e a Mosca è andato K.O. in 2 round. Andiamo allora a vedere chi lo ha costretto a un pareggio e vediamo che è stato Ante Verunica, un croato che, per esempio, è stato travolto in due round da Dillian Whyte e non lascerà certo una traccia nella storia.

Vi domanderete allora perché ci stiamo occupando di lui. Il perché è presto detto: Davtaev è rappresentato dall'ex pugile statunitense Dmitriy Salita ma soprattutto è allenato a Detroit alla Kronk Gym da Sugar Hill, il nipote di Emanuel Steward, che è stato l'allenatore di Stevenson, è balzato a livelli planetari di notorietà pugilistica perché è stato scelto da Tyson Fury come allenatore in occasione della rivincita stravinta contro Deontay Wilder. Se Hill lavora con Davtaev vuol dire che il russo qualcosa può ottenere ed infatti è ultimamente migliorato anche se lo stesso Salita riconosce che gli servono ancora un po' di match prima di salire nelle classifiche.
Alto 1,96, Davtaev è ben messo fisicamente, con una buona mobilità. Usa bene il jab e sicuramente ha un destro molto potente. Certamente però va visto ora con gente che sia un po' più impegnativa. Difatti era previsto un match con Lucas Browne che la pandemia ha bloccato. Ecco, quando sarà possibile farlo capiremo qualcosa di più.



