Un peso massimo al giorno: 22) Mahammadrasul Majidov
Vittorio Parisi
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In una rubrica come la nostra non dovrebbe comunque esserci spazio, o già spazio per meglio dire, per un pugile che da professionista abbia solo fatto 2 incontri, ma se il pugile è Mahammadrasul Majidov allora le cose cambiano e quindi lo inseriamo. Siamo di fronte difatti a uno che dailettante ha ottenuto grandi risultati e quindi il suo passaggio al professionismo, sia pure parecchio in ritardo, non può e non deve passare inosservato.
Majidov è nato nel Daghestan russo nell'allora Unione Sovietica (ma è azero e risiede a Baku, capitale dell'Azerbaigian), il 27 settembre 1986 e quindi ha 33 anni e mezzo passati. La sua prima grande affermazione internazionale è stata la vittoria ai mondiali AIBA disputatisi a casa sua, a Baku nel 2011. Per arrivare a vincere la medaglia d'oro Majidov ha battuto prima del limite il cubano Erislandy Savon poi ai punti il kazako Ivan Dychko e Anthony Joshua in finale. Ammettiamo pure che giocasse in casa ma insomma non c'è male anche se da un'altra parte con Joshua avrebbe perso. Due anni dopo però i mondiali erano ad Almaty, in Kazakistan, e Majidov li ha rivinti battendo Cammarelle in semifinale e mettendo K.O. Dychko in finale. Alle Olimpiadi è andato meno bene, medaglia di bronzo a Londra 2012 battuto da Cammarelle ed eliminato al secondo turno a Rio de Janeiro 2016 battuto proprio da Dychko. Ha anche una lunga storia nelle World Series of Boxing dove per esempio ha battuto Tony Yoka ma dove è stato sconfitto da Clemente Russo e Oleksandr Usyk.
Il passaggio al professionismo è avvenuto il 13 settembre 2019 al Madison Square Garden e scusate se è poco. Ha battuto in quella occasione lo statunitense Ed Fountain per K.O.T al 4° round. E' stato poi ripresentato in Arabia Saudita in occasione della rivincita vinta da Joshua su Ruiz il 7 dicembre seguente dove ha battuto l'inglese Tom Little per K.O.T al 2° round. Little aveva già perso prima del limite ma non era mai stato messo al tappeto e sostiene di non avere mai sentito uno con le mani così pesanti. All'angolo Majidov ha John David Jackson, ottimo tecnico che è stato campione di sigla dei pesi medi
Majidov è alto 1,91, quindi non molto per gli standard di adesso. E' uno che viene avanti per mettere frutto la potenza spaventosa di cui dispone. Fra i dilettanti si trovava a disagio con i tecnici che sanno boxare bene da lontano ma se Jackson riesce a migliorarlo sotto l'aspetto tecnico e a dargli una dimensione più completa Majidov rischia di essere un problema per tutti. Il problema è che però il pugile azero è già avanti con gli anni e non ha più molto tempo davanti e quindi deve essere condotto prendendosi qualche rischio. Ma va seguito con attenzione.