Un neozelandese in lotta per un posto al sole
Il 10 dicembre 2016, nella sua Auckland, Parker ha affrontato Andy Ruiz Jr per il titolo di sigla WBO vacante e lo ha conquistato con una decisione a maggioranza non del tutto convincente. Lo ha poi difeso contro Razvan Cojanu e in seguito a Manchester contro Hughie Fury dove ha vinto a maggioranza anche lì ma in questo caso meritava assolutamente tranne che per un giudice miope. A questo punto si è concretizzata la sfida con Anthony Joshua, che deteneva i titoli WBA e IBF, il 31 marzo 2018 a Cardiff. Un match bruttino nettamente vinto da Joshua dove Parker non è riuscito a trovare la strada per accorciare efficacemente la distanza mantenendo però un atteggiamento troppo prudente. Il match successivo lo ha visto ancora in Gran Bretagna contro Dillian Whyte per il titolo silver del WBC e questa volta il match è stato avvincente con Parker due volte al tappeto e Whyte una. Il verdetto è andato giustamente al britannico. Da allora Parker ha vinto 3 match di minore importanza.
Alto 1,93, Parker è un pugile potente, resistente e molto serio, tecnica discreta e perfettibile. Però con Joshua ha dimostrato di non possedere molte armi contro un avversario imponente come Joshua. Può essere che Parker abbia ancora qualche margine di miglioramento ed è senz'altro probabile il suo utilizzo in incontri con avversari importanti. Difficile e forse impossibile che possa però arrivare ad essere il migliore. Joseph Parker vive a Las Vegas ed è allenato dal connazionale Kevin Barry, l'uomo che vinse la medaglia di bronzo fra i mediomassimi battendo in semifinale Evander Holyfield con una squalifica contestatissima.




