Il croato punta molto in alto
Hgovic compirà 28 anni fra meno di un mese essendo nato il 4 giugno 1992 a Zagabria. La sua carriera dilettantistica è stata ottima visto che è terminata alle Olimpiadi di Rio de Janeiro con la conquista della medaglia di bronzo dopo la sconfitta subita per un solo punto dal francese Tony Yoka che ha poi vinto l'oro. Hrgovic ha esordito fra i professionisti nel settembre del 2017 dopo che la delusione di non aver vinto l'oro olimpico stava quasi per farlo rimanere dilettante fino alle Olimpiadi successive. Una cosa inusuale che va subito notata è che Hrgovic ha incontrato finora 10 avversari e tutti questi avevano un record positivo. Alcuni erano battuti comunque in partenza ma altri potevano giocarsela eppure hanno perduto tutti e 8 di loro prima del limite. Molina a parte, i migliori risultati ottenuti dal croato sono stati ai danni del veterano Kevin Johnson e di Amir Mansour. A noi ha impressionato vederlo demolire in meno di un round Gregory Corbin che ne aveva tenuti 8 contro Jarrell Miller.

Hrgovic si ispira al connazionale Zeljiko Mavrovic, già campione europeo che arrivò a battersi con Lennox Lewis per il titolo mondiale e dovette poi abbandonare presto il ring per motivi di salute. Ma anche George Chuvalo, protagonista ai tempi di Ali e Frazier, era figlio di genitori croati. Legato contrattualmente alla Sauerland Event di Kalle Sauerland, Hrgovic è seguito dal 2018 dal trainer cubano Pedro Diaz. Hrgovic è un pugile che viene sempre avanti ed ha una mobilità notevole per un peso massimo alto 1,98. E' veloce di braccia, fa molto male e distribuisce i colpi sotto e sopra con abilità, sembra anche avere un buon mento. Si tratta poi di un ragazzo molto serio e determinato che vuole arrivare in cima. Il problema adesso è trovare avversari disposti a rischiare con lui per dargli ancora quell'esperienza necessaria e poi si vedrà ma le basi per una gran bella carriera ci sono.



