Una fama legata anche alla rivalità con Joshua
Nato in Giamaica l'11 aprile del 1988, Whyte era passato professionista nel 2011 contro il parere del suo trainer Chris Okoe che giudicava la cosa prematura ma fu quasi costretto da una disputa con l'ABA (associazione della boxe britannica dilettanti) per via del suo passato di kickboxer. Nel 2015 passò con Johnathon Banks e poco dopo con l'attuale allenatore Mark Tibbs. Frank Maloney, il promoter poi diventato donna, lo ha guidato fino al 2014, dal 2016 Whyte è con la Matchroom di Eddie Hearn.

Dillian Whyte (a sin.) con Eddie Hearn e Anthony Joshua
Dopo il match con Joshua, Whyte non ha più perso mettendo in fila pugili come David Allen, due volte Derek Chisora, Robert Helenius, Lucas Browne, Joseph Parker, Oscar Rivas e Mariusz Wach. Da tempo avrebbe meritato una chance di battersi per un titolo di sigla ma le macchinazioni delle varie sigle glielo hanno finora impedito se non per un titolo di quelli cosiddetti ad interim per il WBC quando battè il colombiano Rivas. Proprio prima di quel match Whyte si è trovato nei guai per una positività a un controllo antidoping mai completamente chiarita. La cosa ha suscitato logicamente le proteste di Rivas e del suo clan.
Alto 1,93 e con un fisico molto massiccio e muscoloso, Whyte sfrutta un allungo notevole, è tecnicamente piuttosto ben messo e ha un gancio sinistro letale. Non ha una difesa eccezionale ma è resistente con buone capacità di ripresa, talvolta un po' discontinuo. Nel suo futuro dovrebbe esserci una chance per un titolo di sigla forse quando Fury, Wilder e Joshua avranno finito di battersi fra loro. Prima però un match contro Alexander Povetkin che il lockdown ha rimandato. Attualmente Whyte è il numero 4 della classifica dei pesi massimi del TBRB



