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Mario Loreni ai tempi del coronaviris.Tutto quello che c'è da sapere...

Eccolo qua il Mario Loreni ai tempi del coronavirus. Il promoter bresciano è impaziente di ripartire dopo il trimestre più avaro di boxe del nuovo secolo, ma è anche pragmatico.

Nessun volo pindarico ma la consapevolezza che la ripresa del pugilato attraverserà un lungo un cammino disseminato di ostacoli ed incertezze e forse più complicato di quello dell’immediato dopoguerra-
- Ripartire da zero con tante limitazioni è veramente un’impresa. Il pugilato è come una torre  che la si costruisce con il materiale, il tempo, la buona volontà e  le mani degli uomini che lavorano tutti con lo stesso obiettivo.

Beh, non direi che siamo in una condizione simile. La pandemia ci ha tolto, i luoghi, le date, frena gli atleti ,il tutto con l’ombra minacciosa di un virus sconosciuto che ci sta sul collo . Il primo passo che noi organizzatori possiamo fare è quello di ripartire con riunioni di pochi match privilegiando magari i Campionati Italiani che sono ancora capaci di attirare attenzione.

Magari le prime riunioni saranno senza pubblico ma se  il Governo darà il via libera agli spettacoli teatrali e all’aperto , noi dobbiamo fare altrettanto dato che andiamo verso l’estate. La FPI ci ha dato cinque date possibili per titoli nazionali che dovrebbero essere supportate dalla RAI.Questo sarebbe un aiuto enorme al nostro movimento –

BoxeRingWeb - Promoter & C. Mario Loreni: Auspico un 2020 con più ...

-La presenza della televisione risulta una base indispensabile per promuovere l’evento di questi tempi  e in mancanza della RAI?
-Ci arrangeremo con altre soluzioni. Oggi per fortuna i canali televisivi sono tanti e molti coprono l’intero Paese.L’emissione dell’evento in streaming è diventata ormai di uso comune anche in Europa e poi ci sono i social network molto frequentati dal pubblico più giovane. Guardo con poco ottimismo  a una proposta in pay per wiew. Accedere alla piattaforma ha costi alti  e mi pare difficile da realizzare .Sono dunque ottimista sul modo di proporre boxe ma mi rendo conto che invece l’organizzazione che prevede le misure di contenimento e prevenzione del contagio non ha un compito facile.
Dovremo dotarci di tutti gli strumenti previsti dalle disposizione governative ed avere un grande supporto dagli addetti ai lavori che non comprendono solo i pugili ma anche gli arbitri, i medici,gli addetti al primo soccorso , il personale che opera nel locale, e quello delle troupe televisive. Dovremo individuare alberghi dove fare arrivare gli atleti e sottoporli ai test e probabilmente non solo il giorno del peso. Ho sentito che è possibile effettuare tamponi a basso costo e su quelli punto molto.

La Loreni Boxe gestisce anche una sua palestra come state vivendo la riapertura ?

- Con un pò di apprensione .Anche i pugili si caleranno un una realtà molto più complicata di quella precedente e le palestre avranno un carico di lavoro enorme. Gestire la ripresa di attività in un luogo sportivo non sarà un compito facile . I protocolli di sanificazione di tutti i locali accessibili agli atleti e di tutti gli attrezzi avranno dei costi, e dentro il locale ,il distanziamento tra pugili e insegnanti sarà un problema assolutamente nuovo . Non parliamo poi delle sessioni di sparring. Se non avremo il via libera presto dalle Istituzioni sarà un dramma. Il pugile non può combattere senza fare sparring. Mi auguro che a fine maggio la Federazione medico Sportiva del Coni ci dia le direttive per quanto riguarda uno sport di contatto come il nostro. Mi aspetto che il pugile dovrà sottoporsi settimanalmente al tampone e al test sierologico-Covid . I risultati, i pugili ,li porteranno il giorno del peso e li consegneranno alla equipe medica, saranno una specie di passaporto per combattere.


Quanto saranno penalizzati tutti i pugili italiani che detengono od aspirano ad un titolo internazionale partendo dai due campioni d’Europa Rigoldi e Signani ?


- Sicuramente molto . Credo che saranno gli ultimi ad entrare sul ring se non cambieranno certe disposizioni. Oggi uno sfidante che vuole affrontare Rigoldi dovrebbe osservare 14 giorni di quarantena venendo dall’estero .I costi sarebbero enormi e cambierebbero l’entità delle borse dei pugili perché l’organizzatore dovrebbe mantenere l’intero team in un albergo per due settimane. Una situazione difficile da sostenere. Spero veramente che in questo settore cambi qualcosa in una realtà dove anche i compensi dei professionisti si abbasseranno in tutto il continente  . Ho letto di un pugile che per la difesa del titolo del Commonwealth incasserà la metà di sterline esatta rispetto alla difesa precedente .

- La FPI Ha deliberato aiuti economici ai promoter e ai pugili professionisti ma non è ancora arrivato niente . Quali sono i progetti di Boxe Loreni ?

- La delibera adottata dalla Fpi è di qualche giorno fa. Diamogli i tempi tecnici per fare quanto ha previsto: non ho dubbi che succederà .
 Punteremo molto sui campionati italiani e ho in progettazione la difesa di Lorusso contro Gallo per il titolo nazionale dei supergallo,le altre difese tricolori di Suat Laze contro Tazzi nei pesi piuma, Oliha Etinosa contro Roncon  nei medi e  Giuseppe  Tobia Loriga  contro  Socci  nei welter-

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