Il californiano José Carlos Ramírez (25.0)non è solo il re dei superleggeri Wbc e Wbo è un campione con la "C maiuscola" e merita tutta la nostra ammirazione ancor prima come uomo che come atleta .
Jose è nato 27 anni fà ad Avenal. in California . I suoi genitori erano braccianti che con la schiena piegata in avanti si arrostivano nelle tremende calure delle Fincas ai confini con il Messico. Jose Carlos già a 12anni lavorava dalle 6 del mattino alle 4 del pomeriggio, nella raccolta dei peperoni e del mais in campi grandi decine di chilometri,in uno scenario che descrive in modo magistrale Miguel Ángel Asturias nel famoso romanzo "Hombres de maíz" .
Il campione di Avenal, mon ha mai dimenticato quell'adolescenza violata, cadenzata da un lavoro estenuante che ha forgiato il suo carattere e l'etica del lavoro e così si è messo in testa di fare a pugni con il Covid 19 e la miseria -

Jose Carlos ha costituito un gruppo di amici che giornalmente raccolgono generi alimentari dai grandi distributori e dalle aziende agricole per confezionare scatoloni in cui inseriscono oltre a verdure :carta igienica, fazzoletti per il viso, detergenti, prodotti per la pulizia, alimenti non deperibili e articoli sanitari preventivi. Queste risorse sono portate personalmente dal campione in punti di ritrovo nella Central Valley della California dove affluiscono nel tardo pomeriggio i lavoratori agricoli che continuano a lavorare anche in tempi di pandemia perchè hanno una famiglia da sfamare.
Addirittura Ramirez ha convinto un paio di medici del luogo ad essere presenti alla consegna degli aiuti in modo da dare consigli al lavoratori. Sempre Josè ha anche avviato un GoFundMe per ricevere donazioni per il suo progetto di sostentamento anche da parte del governo californiano.
Ramirez è oggi uno dei migliori pugili al mondo a 63,5 kg ma anche se perderà i suoi prossimi 50 combattimenti, rimarrà un eroe eterno per gli operai della Central Valley .
Chapeau , Josè, chapeau !!



