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Un peso massimo al giorno: 2) Anthony Joshua

Carriera, titoli e qualità del primo sfidante di Fury

 

Se il britannico Tyson Fury è considerato dal Transnational Boxing Rankings Board il campione del mondo dei pesi massimi, lo stesso TBRB considera il suo compatriota Anthony Joshua il suo sfidante ufficiale. Nato a Watford, la città della squadra di calcio di cui fu presidente Elton John, il 15 ottobre 1989, Joshua ha quindi 30 anni e qualche mese.  Trasferitosi a Londra all’età di 17 anni iniziò la boxe a 18 anni, una età in cui diversi pugili, soprattutto nei paesi latinoamericani, sono già professionisti. Atleta naturale giocava bene a calcio e correva i 100 metri in meno di 11 secondi. Nel 2010 vinse i campionati dilettanti ABA, nel 2011 fu medaglia d’argento ai mondiali AIBA di Baku battendo nei quarti di finale il campione uscente, il nostro Cammarelle, e nel 2012 vinse la medaglia d’oro alle Olimpiadi di Londra con un verdetto vergognoso ai danni dello stesso Cammarelle, anche in questa occasione campione uscente.

Non debuttò subito nel professionismi passando mesi nell’ibrido delle World Series of Boxing facendo poi il salto nell’ottobre del 2013 con una vittoria in meno di un round ai danni del nostro Emanuele Leo. Da sempre è allenato da Robert McCraken. Abituato a vincere in non più di 3 riprese i suoi primi scalpi di un certo nome, anche se un po’ ammuffiti, furono Michael Sprott e Kevin Johnson, anche questi demoliti in fretta. Nel settembre 2015 conquistava il titolo del Commonwealth demolendo in meno di un round Gary Cornish. A dicembre incontrò e battè Dillian Whyte, che lo aveva battuto da dilettante, in 7 round, dopo avere tremato al 2° round e aggiungendo il titolo britannico.

Anthony Joshua, campione del mondo dei pesi massimi versione WBA, IBF, IBO e WBO.

Il 9 aprile 2016 conquistava il titolo IBF mettendo K.O. in 2 round lo statunitense Charles Martin che non sembrava avere nessuna voglia di combattere. Difeso il titolo contro Dominic Breazeale ed Eric Molina sempre prima del limite, il 29 aprile 2017 in uno stadio di Wembley strapieno Joshua conquistava anche il titolo WBA dopo un match già leggendario contro il veterano Wladimir Klitschko fermato all 11° round dopo essere stato atterrato sia al 5° round che all’11° round ma con lo stesso Joshua al tappeto al 6° round e a lungo in difficoltà. Difesi i titoli contro Carlos Takam, sostituto dell’ultimo momento  e battuto per K.O.T al 10° round dopo un match non entusiasmante, nel match successivo del 31 marzo 2018 a Cardiff, Joshua aggiungeva il titolo WBO battendo ai punti Joseph Parker dopo un match noioso. Difesi i titoli contro Alexander Povetkin battuto in 7 round dopo qualche spavento iniziale, Joshua si preparava ad esordire negli Stati Uniti contro Jarrell Miller per il primo giugno 2019 al Madison Square Garden. Miller però fu fermato per essere risultato positivo a un test antidoping e sostituito da John Ruiz Jr che procurava una enorme sorpresa battendo Joshua per K.O.T al 7° round dopo essere stato atterrato per primo per poi mettere per terra l’inglese ben quattro volte.

Il 7 dicembre 2019 in Arabia Saudita, Joshua riconquistava i titoli battendo un Ruiz fuori condizione con una tattica conservativa ma con un nettissimo vantaggio.

Alto 1,98, con un fisico statuario, Joshua è in possesso di solidi fondamentali, in particolare un buon jab, e di un destro pesantissimo oltre a una buona mobilità. Le sue capacità di risolvere un match con l’avversario in difficoltà sembrano essersi un po’ appannate ma soprattutto in discussione sono le sue capacità di incassatore come si è visto nei match con Klitschko e Ruiz in particolare ma anche in qualche altro frangente compreso qualche allenamento. E’ uscito bene però dalla esperienza scioccante della prima sconfitta. A parte un episodio di droghe leggere consumate da dilettante che gli costarono una squalifica ha nel tempo conquistato anche una solida reputazione personale.

Nel suo futuro una difesa delle sue cinture contro il bulgaro Kubrat Pulev e una riunificazione proprio con Tyson Fury, un match che in Gran Bretagna batterebbe qualsiasi record d’incasso.

 
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