Seniesa Estrada (18-0, 7 KO) ha le idee chiare.
L’attuale campionessa ad interim WBA dei pesi mosca, e Silver WBC nei minimosca, avrebbe dovuto affrontare la messicana Jacky Calvo (12-5, 2 KO). Il match, però, è stato uno dei primi ad essere annullato per l’epidemia del COVID- 19.
L’obiettivo (o sogno?) della fighter californiana, tuttavia, è un’altra sfida: Mariana Juarez (59-9-4, 18 KO), ex campionessa del mondo in due categorie di peso, (gallo e mosca).
“Si, voglio affrontare Mariana”, ha dichiarato la 27enne a Boxingscene.com. “So che è più grande di me, ma prima di vincere il mondiale nei gallo ha combattuto nei pesi mosca. Se riesce a raggiungere il limite di categoria (52 kg, ndr) e accettasse l’incontro, io farei tutto il possibile per preparami. Sarebbe un sogno, ma soprattutto un match epico per i tifosi”.
TUTTO PRONTO, PIÙ O MENO - A proposito di farsi trovare pronti, “Super Bad” si era preparata come non mai per il match con la Calvo. “Per una volta non ho avuto problemi durante l’allenamento. In passato durante i camp di allenamento c’è sempre stato qualche intoppo, ma alla fine una soluzione si trovava sempre. In questo, invece, non è successo niente. Tutto andava per il verso giusto, mi sentivo anche meglio rispetto alle altre volte”.

Ma - rispettando la legge di Murphy, secondo cui una cosa che può andare male sicuramente andrà così -, ecco la tegola:
“All’improvviso poi è arrivata la chiamata dal mio promoter (Golden Boy, con cui ha firmato a gennaio 2018, ndr) che mi comunicava come il match fosse saltato. È stato davvero sconfortante, ci sono rimasta malissimo” confessa una delusa Estrada.
GUARDIA ABBASSATA - La bionda fighter ha poi proseguito riavvolgendo il nastro dei ricordi: “Sento che la mia carriera ha preso una svolta dopo la vittoria con Marlen Esparza (successo per decisione tecnica, ndr) dello scorso anno”.
Nelle ultime battute dell’intervista, infine, Estrada si è lasciata andare ad un’altra confessione: “Fino a quando non ho firmato con la Golden Boy tutto mi sembrava difficile. Combattere senza promotore è bruttissimo. Non c’era nessuno che mi cercasse, ero sempre demoralizzata ”.



