Speranze e delusioni
Avendo guardato chi fossero i campioni del mondo del 1960 ho pensato di selezionare una categoria, i pesi massimi, e vedere chi fosse in classifica o in ascesa e cosa ci fosse nel loro futuro.
Un nome dominava la categoria dei pesi massimi nel 1960 e non era quello del campione del mondo Floyd Patterson. L’ombra di Sonny Liston incombeva sull’intera categoria. Aveva battuto Mike DeJohn, Nino Valdes e Cleveland Williams per diventare il nr 1. Nel 1960 aveva battuto prima del limite ancora Williams, sconfitto entro un round Roy Harris e battuto Zora Folley ed Eddie Machen. Non c’era modo in cui il manager di Patterson, Cus D’Amato, avrebbe di sua volontà messo Patterson contro Liston. Aveva una ragionevole scusa nel non volere che l’International Boxing Club, guidato dalla mafia e che era dietro Liston, arrivasse a controllare il titolo. Liston avrebbe dovuto perdere tempo nel 1961 prima di avere la sua chance e quando affrontò Patterson nel 1962 lo spazzò via in 126 secondi ripetendo l’impresa nel 1963 in soli 130 secondi. E’ difficile ora dare, a chi non c’era in quei giorni, idea di che figura terrificante fosse Liston. C’era aria di minaccia attorno a lui e il suo sguardo freddo batteva alcuni avversari prima che fosse tirato un pugno. Era imbattibile o così sembrava.
Nascosta nel libro dei record del 1960 c’era nota di un paio di match di un nuovo ragazzo chiamato Cassius Clay. Aveva illuminato le Olimpiadi di Roma del 1960 con il suo stile estroverso e fluido e vinto la medaglia d’oro negli 81 Kg (mediomassimi) prima di passare professionista. Un gruppo di investitori aveva messo dei soldi nella carriera di questa luminosa promessa e ingaggiato Angelo Dundee per allenarlo. Nel suo primo match nell’ottobre 1960 Clay battè ai punti Tunney Hunsaker in 6 round. Hunsaker aveva perso i 6 ultimi match. Nell’unico altro match del 1960 Clay aveva battuto Herb Siles al 6° round. Clay pesava 192 libbre per il match con Hunsaker e 193 per quello con Siler e Clay, o “Il labbro di Louisville” come era già allora chiamato, era probabilmente il solo al mondo a pensare di essere l’uomo che avrebbe detronizzato Liston. C’erano voluti 9 anni e 36 incontri perché Liston conquistasse il titolo ma perse il titolo con Clay nel 1964 e perse nuovamente con lui nel 1965 e queste due sconfitte, e il modo in cui arrivarono, un ritiro per infortunio a una spalla e un confuso K.O. al 1° round, videro la sua reputazione andare in frantumi. Vinse i prossimi 14 incontri, 13 prima del limite, alcuni dei quali organizzati in Svezia da Ingemar Johansson, per rimanere in classifica prima di essere steso da Leotis Martin nel dicembre del 1969. Battè Chuck Wepner nel giugno del 1969 ma fu poi inattivo. Alla fine di dicembre del 1970 George Chuvalo firmò per un incontro con Liston ma quando Chuvalo appose la firma Liston era già morto. Era deceduto nalla sua casa di Las Vegas, trovato morto dalla moglie rientrata a casa il 5 gennaio 1971 dopo un viaggio di due settimane. La polizia di Las Vegas concluse che Liston fosse morto per una overdose di eroina ma c’erano inconsistenze e dopo una autopsia la causa ufficiale divenne una congestione polmonare e una crisi cardiaca. Triste fine per un pugile che era stato classificato il terzo peso massimo di sempre.
Clay cambiò il suo nome prima in Cassius X e poi in Muhammad Ali ed è andato avanti fino a diventare uno dei più grandi pesi massimi nella storia della boxe e lo sportivo più conosciuto del mondo.

Eddie Machen
Fu una sfortuna che pugili come Eddie Machen, Zora Folley ed Ernie Terrell combattessero in un periodo che vide Liston e poi Ali dominare la categoria. Machen era il nr 1 in classifica fino a quando subì una scioccante sconfitta per K.O al 1° round contro Ingemar Johansson nel 1958 ed era il 1965 quando ebbe una chance mondiale perdendo con Ernie Terrell per il titolo vacante WBA. Folley fu vicino a un match per il titolo alcune volte ma non ebbe una chance fino a quando fu messo K.O. in 7 round da Muhammad Ali mel 1967. Quello fu l’ultimo match di Ali prima di perdere il titolo dopo essersi rifiutato di arruolarsi nell’esercito statunitense. C’erano voluti 9 anni e 85 match perché Folley avesse una possibilità. Terrell raccolse la versione WBA del titolo dopo che questi avevano tolto il titolo ad Ali. Era abbastanza bravo da battere Folley, Bob Foster, Machen, George Chuvalo e Doug Jones ma fu surclassato da Ali nel loro match di unificazione nel 1967.
La Gran Bretagna era allora ben rappresentata nelle classifiche con Henry Cooper, Joe Erskine, Dick Richardson e Brian London tutti in classifica in un momento o nell’altro nel 1960. Cooper aveva messo insieme una corsa che lo vide battere due volte Erskine, Richardson, London, Folley e l’argentino Alex Miteff. Una sconfitta al secondo round di fronte a Folley nel 1961 fu un passo indietro ma quando il suo gancio sinistro mise Ali al tappeto nel 1963 il suo valore di mercato schizzò in alto anche se fu battuto prima del limite per ferita. Continuò a battere i suoi rivali locali ma perse contro Roger Rischer e Amos Johnson. Ebbe la seconda chance contro Ali, questa volta per il titolo, nel 1966 ma fu fermato per ferita. Un K.O. subito al 4° round da Floyd Patterson e più tardi una sconfitta ai punti da Joe Bugner chiusero la sua carriera.
London era in crisi di risultati nel 1960. Nel 1959 perse da Henry Cooper per i titoli britannici e del Commonwealth in gennaio e fu messo K.O. in 11 round da Floyd Patterson per il titolo in maggio. Finì il 1959 perdendo prima del limite da Nino Valdes. London combattè solo due volte nel 1960 e mise K.O. Pete Rademacher in aprile. Rademacher aveva vinto la medaglia d’oro alle Olimpiadi del 1956 e fatto la storia nel 1957 sfidando Floyd Patterson per il titolo mondiale al debutto da professionista e atterrando Patterson prima di essere messo K.O. in 6 round. La gioia di quella vittoria fu per London di breve durata perché fu battuto per ferita contro Richardson in agosto. London continuò la sua carriera con un mix di vittorie e sconfitte e fu messo K.O. in 3 round in una sfida per il titolo nel 1966. Erskine, il più talentoso dei 4 britannici, combattè nel 1960 solo un incontro facile. Aveva battuto Willie Pastrano e Richardson nel 1959 ma l’immagine duratura della sua attività in quell’anno fu quella di Joe dondolante quasi incosciente sulla corda più bassa a causa del gancio sinistro di Cooper con l’incontro fermato al 12° round.
Cooper ed Erskine combatterono 5 volte fra loro con Erskine vincitore dei primi 2 incontri e Cooper degli ultimi tre.

Henry Cooper
Richardson battè il tedesco Hans Kabfel e Brian London nel 1960 ma il punto più basso dell’anno fu la squalifica contro Mike DeJohn quando Richardson fu giustamente squalificato per una evidente testata e i tifosi gallesi di Richardson si ribellarono gettando sedie e bottiglie sul ring. Richardson fece una grossa sorpresa quando mise K.O. il tedesco Karl Mildenberger in un round nel 1962 conquistando il titolo europeo ma le sconfitte per K.O. con Ingemar Johansson ed Henry Cooper lo portarono al ritiro nel 1963.
Mildenberger, uno dei migliori pesi massimi tedeschi di tutti i tempi, vinse 8 match nel 1960 ed ha proseguito costruendosi un buon record perdendo solo 2 match su 54 prima di essere battuto in 12 rounds da Ali in una sfida per il titolo nel 1966. Buttò via la sua chance per un secondo match per il titolo quando perse ai punti con Oscar Bonavena nel 1967 e si ritirò dopo essere stato squalificato per una testata contro Henry Cooper nel 1968.
Il Canada aveva un paio di buoni pesi massimi in George Chuvalo e Bob Cleroux. Chuvalo ebbe un 1960 misto. Perse con Rademacher poi cedette il suo titolo canadese a Cleroux con una split decision. Salvò l’anno battendo Cleroux in rivincita. Quella sconfitta con Chuvalo fermò una striscia di 12 incontri vinti da Cleroux che aveva vinto 10 di questi 12 incontri prima del limite di cui 9 entro tre round. Cleroux avrebbe nuovamente battuto ai punti Chuvalo nel 1961 quando battè anche Roy Harris e Alex Miteff prima del limite ma perse con Zora Folley. Si ritirò tornando dopo 5 anni con una striscia di 8 vittorie e fu sull’orlo di una sfida a Jimmy Ellis per il titolo WBA fino a quando fu battuto da Billy Joiner nel 1969. Cleroux non combattè mai per il titolo mondiale a differenza di Chuvalo. Il canadese fu uno degli uomini più duri a essere salito fra le corde e aveva uno dei menti più duri nella boxe ma poteva anche un po’ boxare e sfidò Ernie Terrell per il titolo WBA nel 1965 e Ali per il titolo nel 1966. Perse due volte prima del limite contro Joe Frazier e George Foreman e non fu mai atterrato in 93 incontri da professionista.
A differenza di oggi non c’erano pugili dell’Est europeo nelle classifiche. Nessun Klitschko, Pulev, Usyk. La boxe professionistica era vietata oltre la cortina di ferro e a Cuba. La regola olimpica del peso diceva che se pesavi oltre le 178 libbre (81 chili) eri un peso massimo e il campione dei pesi massimi alle Olimpiadi di Roma fu Franco De Piccoli. De Piccoli passò professionista nel 1961 e vinse i suoi primi 25 incontri ma perse incontri consecutivi prima del limite con Wayne Bethea e Joe Bygraves. Si ricostruì un record ma si ritirò nel 1965 dopo aver subìto due disastrose sconfitte.
C’erano uomini come Doug Jones, Nino Valdes, Tom McNeeley, Alex Miteff, Roy Harris e Tommy Jackson che circolavano, così come il temuto picchiatore Cleveland Williams. Angelo Dundee aveva molte speranze per Tony Alongi che aveva un record di 20-0 ma nonostante le sole 2 sconfitte in 46 incontri e due pareggi con Jerry Quarry, Alongi non arrivò mai vicino a una sfida per il titolo.
Nello Utah avevano un peso massimo chiamato LaMar Clark. Era nella stessa Scuderia di Gene, Don e Jay Fullmer e spesso si allenava con Gene- Vinse il primo incontro da professionista ai punti nel gennaio del 1958 e poi vinse i suoi prossimi 44 incontri prima del limite. Il primo dicembre 1958 fece sei match nella stessa serata vincendone 5 al 1° round e l’altro al secondo. La maggior parte dei suoi avversari non avevano esperienza professionistica o erano lottatori. L’anno 1960 vide la fine della striscia di 44 vittorie prima del limite quando fu battuto prima del limite in 9 round da Bartolo Soni in aprile. Fu anche battuto prima del limite da Pete Rademacher in giugno.
Fece il suo ultimo incontro nell’aprile del 1961 messo K.O. in 2 round da Muhammad Ali. Da Ali a Clark, dal sublime al ridicolo.

Floyd Patterson
Altezze e pesi dei primi 10 pesi massimi alla fine del 1960
Altezza Peso
Floyd Patterson 1,83 Kg 86
Sonny Liston 1,86 Kg 96
Ingemar Johansson 1,84 Kg 88
Eddie Machen 1,83 Kg 90
Zora Folley 1,86 Kg 91
Henry Cooper 1,87 Kg 86
Mike DeJohn 1,90 Kg 95
Bob Cleroux 1,86 Kg 93
Alex Miteff 1,86 Kg 96
Joe Erskine 1,80 Kg 87
Altezze e pesi dei pugili di oggi per il loro più recente match
Anthony Joshua 1,98 Kg 107
Tyson Fury 2,06 Kg 124
Deontay Wilder 2,01 Kg 105
Dillian Whyte 1,93 Kg 123
Andy Ruiz 1,88 Kg 128
Kubrat Pulev 1,94 Kg 113
Joseph Parker 1,93 Kg 111
Derek Chisora 1,87 Kg 118
Oleksandr Usyk 1,90 Kg 98
Michael Hunter 1,88 Kg 103



