La pandemia scatenata dal coronavirus ha fermato il mondo intero, boxe compresa. Almeno quella combattuta. In questo periodo di stop, infatti, le trattative sono comunque andate avanti. Trattative “normali” e quelle per i grandi match, come la bramata sfida tra Anthony Joshua (23-1, 21 KO) e Tyson Fury (30-0-1, 21 KO). O almeno così sembrava.
PRECISIAMO - Durante la trasmissione “The Boxing Show” su Sky Sports UK, Eddie Hearn ha dato una frenata al susseguirsi di voci: “Non c’è nessuna trattativa in corso”, ha subito precisato il promoter. “Noi abbiamo un contratto preliminare per un match con Kubrat Pulev (28-1,14 KO) mentre il team di Fury ne ha uno per un’altra sfida con Deontay Wilder (42-1-1, 41 KO)”.
ALTRO SMACCO?- Hearn, comunque, non ha chiuso del tutto la porta ad una possibile realizzazione del derby inglese. Derby inglese che, come dichiarato dal boss della Matchroom, affascina moltissimi paesi: “Abbiamo ricevuto molte offerte da vari Paesi che ci chiedevano di fare il match nei loro territori. Ne abbiamo discusso con anche MTK (la società che gestisce Fury, ndr). Al momento però non c’è nulla di concreto”.
Qualora il match dovesse svolgersi fuori dai confini britannici, le critiche saranno infinite. Alla maggior parte dei tifosi britannici (e non solo) non è andato giù il fatto che la rivincita tra Joshua e Ruiz sia stata disputata in Arabia. E potrebbe essere proprio questo Paese - almeno a detta di Bob Arum - ad ospitare anche quest’altra eccezionale sfida. A conferma

TUTTO IN CASA - L’impresario 40enne ha però confessato il suo desiderio: “Ovviamente vorremmo che AJ-Fury avesse luogo nel Regno Unito. Mi piacerebbe dire che siamo in procinto di farlo, ma ad oggi non è così. Questo però non preclude niente, la nostra volontà di creare il più grande match della boxe brittanica nei pesi massimi e non solo rimane intatta. L’incontro ci sarà, bisogna solo vedere dove e quando”.
QUANDO SI TORNA - Finché non ci sarà la ripresa dello sport (in UK come nel resto del mondo), però, si navigherà sempre nel tortuoso campo delle ipotesi. Già, ma quando si potrà finalmente tornare a vedere il nostro amato sport? Per Hearn, tutto dipende da una sola situazione: la ripresa della Premier League. “Credo che, almeno nel Regno Unito, si ritorni ad organizzare eventi sportivi solo quando ripartirà la Premier League. Appena riprenderà sarà molto difficile, quasi impossibile, fermare gli altri sport”. L’organizzatore si è poi lasciato andare ad una previsione: “Secondo me si ritorna a luglio. Inizieremo con un paio di eventi più piccoli, poi riprenderemo con i grandi eventi”, queste le parole rilasciate alla BBC.



