C’era una volta una rubrica di pugilato che raccoglieva grandissima attenzione da parte dei tifosi italiani.Nei primi anni 60 Lino Mannocchia il mitico corrispondente da New York per diverse testate sportiva italiane tra le quali Sport Match propose una rassegna denominata “20 domande a…” e intervistò grandissimi campioni .
Mannocchia era molto stimato negli States e amico dei più importanti promoter e manager italiani dell’epoca da Steve Klaus a Bruno Zambarbieri (Raffa) a Umberto Branchini, Adriano Sconcerti e Luigi Proietti . Oltreoceano “dava del tu “ a Willie Pastrano, Joe Giardiello, Eddie Perkins, Emile Griffith.
Alla fine degli anni sessanta Mannocchia intervistò il campione del mondo dei pesi massimi (1926-1928)Gene Tunney. “Fighting Marine “ si era ritirato ufficialmente dalla boxe nel 1929 dopo aver battuto due volte Jack Dempsey , in duelli che suscitarono un interesse eccezionale in tutto il mondo e Tom Heeney. Pochi sanno che Gene continuò a mietere successi e a raccogliere ammirazione nella vita civile. Ai tempi di questa intervista Tunney era insegnante di teologia all’Università Columbia di New York
Tutti si chiedono perché lei si è allontanato dal pugilato. Ha raccolto in questi ultimi tempi delusioni o motivi per trascurare lo sport che le ha dato grande successo ?
- Non ho dimenticato affatto il pugilato che resta sempre la passione della mia vita. Il problema che all’Università il lavoro e tanto e i giovani studenti mi chiedono continuamente di partecipare ai loro progetti e non me la sento di tirarmi indietro. Sono impegnato per tanti ore al giorno-
Cosa ne pensa di Cassius Clay nuovo campione dei massimi che dopo Liston ha battuto Patterson e nel 1966 dopo aver sconfitto Chuvalo è andato a conquistare successi a Londra ( Cooper) e in Germania ( Mildenberger)?

- Non so se abbia ancora espresso tutto il suo potenziale. Certo ha un modo singolare di battersi. Personalmente gli metterei un nastro adesivo sopra la bocca e poi lo manderei sul ring. Anche ai miei tempi si parlava molto ma sul quadrato si faceva sul serio . Lui è anche un istrione . Non mi piacciono certi atteggiamenti di Clay
Perché la gente è meno presente nei grandi appuntamenti del pugilato americano ?
- Sicuramente per i prezzi. Troppo alti e questo non attira il pubblico giovanile. La tv in questi anni ha diminuito la sua presenza e i campioni sono più rari ma proprio per questo il biglietto d’ingresso dovrebbe essere alla portata di tutti.
Se oggi dovesse affrontare nuovamente Dempsey chi pensa la spunterebbe ?
- Sicuramente un impresario di pompe funebri. Sono amico di Jack non lo affronterò mai più-
Gene Tunney
Lei è ricordato come “il pugile filosofo “ ci può spiegare il perché ?
- A quell’epoca studiavo filosofia. Questa cosa colpì molto la fantasia dei giornalisti e ne fecero una cosa propria. Vi assicuro , però, che di filosofia sul ring ne facevo veramente poca
E’ noto per essere un viaggiatore e mi risulta abbia visitato tre volte Roma cosa ha conservato di quei viaggi ?
- Molto . E’ giusto chiamarla la “città eterna” . Il profumo di storia che si respira a Roma non si trova da nessun’altra parte del mondo. Le confesserò un mio segreto conosciuto solo dai miei familiari. Vorrei andare ad insegnare in una scuola americana a Roma, sarebbe magnifico.



