Un incredibile episodio
Riddick Bowe aveva appena battuto prima del limite Evander Holyfield nel terzo match della loro trilogia ma non aveva più un titolo nelle mani pur avendo solo perso contro Holyfield nel loro secondo incontro. Dopo avere buttato la cintura WBC in un cassonetto davanti ai fotografi rifiutandosi di affrontare lo sfidante ufficiale Lennox Lewis adesso andava invece a cercarlo ma aveva bisogno di battere Golota per continuare a sostenere la sfida.

Il match si svolse l'11 luglio 1996 al Madison Square Garden di New York in una riunione targata HBO dove combattevano anche Arturo Gatti, Hector "Macho" Camacho e Montell Griffin. Forse Bowe aveva sottovalutato Golota e la sua potenza, forse aveva imboccato la strada di un precoce e rapido declino. Fatto sta che sul ring Golota si mise a scambiare colpi tremendi a gran ritmo e Bowe subiva, reagendo sì, ma senza riuscire a rimettere le cose a posto e rischiando il K.O. nel 4° round. Però Golota era appunto un "polacco pazzo" e ai colpi regolari mescolava colpi spaventosamente bassi, senza alcuna necessità tra l'altro. Richiamato più volte, una delle quali in modo ufficiale con la perdita di un punto, Ciononostante Golota arrivò comunque al 7° round dei 12 previsti con un vantaggio di un punto, 67-66, sui cartellini dei tre giudici. Il 7° round stava anche quello andando in suo favore ma Golota colpiva ancora sotto la cintura e un ennesimo colpo decisamente basso metteva giù Bowe e l'arbitro Wayne Kelly lo squalificò.

E qui successe il finimondo ad onore del vero non per colpa di Golota. Mentre il pugile accettava stranamente senza discutere e si avviava al suo angolo veniva aggredito alle spalle dalle guardie di sicurezza di Bowe, una delle quali lo colpì alla testa con un walkie-talkie aprendogli un taglio che richiese 11 punti di sutura. Sul ring salì una marea di gente scazzotandosi più o meno alla cieca e si distinse il manager di Bowe, Rock Newman, un tipo molto fumantino. Dopo diversi minuti di marasma con anche George Foreman, che era nel team dei telecronisti, che si impegnava a cercare di bloccare gli esagitati sembrava che la calma fosse tornata quando i tifosi di Golota arrivarono sul ring e cominciarono a menare le mani. A un certo punto, prima che la scazzottata si placasse, il manager di Golota, l'allora 74enne Lou Duva accusò forti dolori al petto e fu portato via in barella. Mentre lo trasportavano sugli scaloni del Madison la barella oscillò paurosamente e ci mancò poco che Duva non volasse fuori. Duva per fortuna non aveva nulla di serio ma ci furono molti feriti fra poliziotti e pubblico e 10 arresti.
L'episodio fece molto clamore ma fu organizzata una rivincita per il 14 dicembre seguente però ad Atlantic City e con una nutrita squadra di forze dell'ordine. Anche questa volta Golota stava pestando Bowe come una bistecca quando al 9° round dei 10 previsti, pur essendo stato già richiamato ufficialmente, si esibì in uno spettacoloso uno-due agli...attributi che stesero Bowe agonizzante. Golota fu squalificato immediatamente dall'arbitro Eddie Cotton. Questa volta però non vi fu nessun disordine. Bowe, che cominciava anche ad avere disturbi del comportamento, si ritirò prima di un intempestivo ritorno fra 2004 e 2008. Ironia della sorte fu Golota ad avere la possibilità di incontrare Lennox Lewis ed ebbe occasione di dare di testa anche in quel caso, ma in altro modo. Ed era comunque un'altra storia.



