Paolo Pesci mette in vetrina i “gioielli” della sua Boxe Le Torri: Arblin Kaba al secondo incontro professionistico (opposto a Lorenzo Calì) e il peso medio Pavel Zgurean che è all’esordio e troverà sulla sua strada il ferrarese Emanuele Zagatti. Inizio ore 16,30
di Maurizio Roveri
Una domenica pomeriggio da trascorrere con le emozioni della Noble Art. Allo Sferisterio di Bologna. Potendo sostenere, e ammirare, due giovani pugili professionisti locali. E’ l’invito, la proposta che Paolo Pesci - il tecnico della Boxe Le Torri - indirizza ai bolognesi. E per sensibilizzare, coinvolgere la città e ridarle il gusto di appassionarsi nuovamente al pugilato (come avveniva decenni fa…) Pesci si è sobbarcato uno sforzo organizzativo ed economico notevole per allestire questa riunione. E per mettere in vetrina i suoi “gioielli”. Arblin Kaba e Pavel Zgurean. Ragazzi interessantissimi. Meritevoli di essere seguiti, e… scoperti dai bolognesi, sia per l’apprezzabile espressione tecnica della loro boxe, sia per la professionalità con la quale si stanno dedicando a questo sport che richiede fatica, sacrificio, costanza.
Arblin Kaba, superleggero-welter, 22 anni, sarà oggi al suo secondo combattimento da pugile Neo-Pro. Brillante, estremamente convincente è stato il suo debutto il giorno di Santo Stefano, quando sovrastò il toscano Fabio Selvaggio (chiamato all’ultimo momento dopo l’improvvisa indisponibilità del ligure Rosario Certo). Kaba, al top della condizione, con un veloce e preciso destro alla tempia mise in evidente difficoltà l’avversario. Che si trovò costretto ad inginocchiarsi (nel tentativo di smaltire quel colpo velenoso) subendo un conteggio già al primo round. Il jab sinistro del pugile della Boxe Le Torri, la sua fisicità, il suo gancio, la sua costante pressione costrinsero poi il trentasettenne toscano a cercare riparo aggrappandosi all’esperienza e ai “trucchi del mestiere”, fino ad essere richiamato ufficialmente e poi squalificato. Una squalifica al terzo round che venne presa come… una liberazione da Fabio Selvaggio.
E dunque, da Kaba oggi pomeriggio ci si aspetta una conferma. Sulla sua strada un avversario impegnativo. Arblin è chiamato ad incrociare i guantoni con Lorenzo Calì, il pugile lombardo che faceva anch’egli parte del cast proposto il 26 dicembre (organizzazione Tranvieri) in occasione del tradizionale “Santo Stefano” pugilistico. Calì diede vita con Antonio Casali ad una vibrante battaglia. Il match, aspro e intenso, ebbe un verdetto di parità.
Lorenzo Calì ha già sostenuto quattro combattimenti da pugile neo-pro. Non ha ancora vinto, ma ciò non deve trarre in inganno. E’ un solido combattente. Per nulla semplice metterlo sotto. Ha pareggiato due volte (contro Buratto e, appunto, con Casali). E due le sconfitte ai punti: la prima contro Francesco Grandelli, che è ottimo pugile, in grande crescita, mentre l’altra fu una sconfitta per split decision contro Helmi Touay.
Pavel Zgurean, 21 anni, fa il grande passo. E’ l’esordio per lui da professionista. Peso medio, bella struttura fisica, alto, un destro decisamente “pesante”, ma direi che Pavel fa male con entrambe le mani e può buttar giù gli avversari con qualsiasi colpo. Chiaramente, essendo molto giovane, deve acquisire esperienza per arrivare ad avere un miglior controllo sui match. C’era anche lui, sul ring dello Sferisterio, l 26 dicembre scorso. E non riuscì quel giorno ad esprimere la sua boxe, faticò ad interpretare il combattimento contro il valoroso Alexander Ciupitu, buon pugile della Boxe Mugello, che vinse con merito l’incontro. Zgurean ha lasciato il dilettantismo con un record di 21 vittorie, 10 sconfitte e 2 match pari. Trentatre incontri in poco più di tre anni.
Arblin Kaba è italo-albanese. Nato a Pilafe, in Albania. Vive in Italia da dodici anni, la nazionalità italiana in arrivo. Un ragazzo umile, semplice, concreto. Con la testa sulle spalle. Parlando con lui, ascoltandolo, si ha immediatamente la sensazione di una persona che ha equilibrio, calma e senso del controllo.
Risorse importanti. Che si vedono anche fra le sedici corde. Dove Arblin impone la sua fisicità, i suoi ganci. Lo fa sempre con controllo, senza mai avventurarsi in assalti istintivi o scomposti. Capisce dove è vulnerabile chi gli sta davanti. Sa dove mettere le mani, sa quando e come colpire. Senza farsi assalire dalla frenesia.
“Conosco già, un po’, il mio avversario di oggi per averlo visto combattere qua per Santo Stefano. E dunque so, più o meno, come potrei impostare il match. Sulla carta. Poi… ovviamente lì sopra può cambiare tutto. Sì, Lorenzo Calì è avversario impegnativo. Ha tenuto testa a Casali, facendo un match intenso. Io vado in cerca di una conferma. Ho cominciato bene il cammino da pugile neo-pro e voglio continuare su questa strada. Ho delle aspirazioni, certamente, ma non sono abituato a guardare troppo lontano. Sto affrontando quest’esperienza professionistica come quand’ero dilettante: combatto per passione. Cerco di dare il meglio e prendo quello che viene. Preferisco stare con i piedi per terra. Io vivo match per match, con realismo, senza crearmi o creare troppe aspettative. Come detto, non mi pongo mai degli obiettivi troppo lontani. Bensì, quelli raggiungibili. Ovviamente, conosco le mie potenzialità e lavoro duro in palestra per migliorarmi sempre di più. Per crescere. Qui alla Boxe Le Torri ho trovato un bellissimo ambiente. Spesso faccio i guanti con Giuseppe Nebbioso, è fisicamente forte, ha intensità, è lui il mio sparring partner. Lavorando così, cresciamo entrambi”.
Arblin vive a Bologna da due anni e mezzo. La famiglia è in Puglia. Lui si è trasferito nella città delle Due Torri per frequentare l’Università. Cominciò ad appassionarsi al pugilato che aveva sedici anni. E’ entrato, spinto principalmente dalla curiosità, nella palestra “Taralli” a Foggia. Avendo ad insegnargli la boxe Luciano Bruno, che è stato un eccellente pugile: da dilettante, medaglia d’oro nel campionato del mondo 1983, medaglia di bronzo ai Giochi Olimpici di Los Angeles 1984, ben 110 match vinti su 120 nella sua prestigiosa carriera dilettantistica. Poi, un folgorante avvio di professionismo, peso medio da 9 vittorie (6 per KO) nei primi 9 match, ma nel momento più eccitante d’una carriera che sarebbe potuta essere straordinaria… arrivò purtroppo un malaugurato e perfido infortunio alla mano sinistra. A fermarlo. Fu costretto a ritirarsi nel 1987, all’età di 24 anni. Peccato. La boxe italiana perse un potenziale grande pugile professionista, ma ha trovato un validissimo insegnante. E dunque, dapprima Luciano Bruno a Foggia e adesso Paolo Pesci a Bologna. Arblin Kaba ha due “signori Maestri”. Per motivi famigliari, Arblin di recente è dovuto andare per una decina di giorni a casa, in Puglia. Tornando per un po’ ad allenarsi con il suo antico Maestro”.
Kaba, prima di debuttare da neo-pro il 26 dicembre scorso, ha sostenuto da dilettante 42 match. Con 29 vittorie, 12 sconfitte e 1 pari.
Pavel Zgurean è pronto. Sarà una giornata speciale per questo ragazzo ventunenne, nato in Moldavia, a Chisinau, ma residente a Bologna da ormai 16 anni. E’ arrivato qua che aveva 6 anni. Ha fatto le scuole elementari, le medie, le superiori. Parla un italiano perfetto (meglio della maggior parte degli italiani). Ha la faccia sicura, questo peso medio dl bel fisico, impostato bene tecnicamente e soprattutto in possesso d’una notevole “castagna”.
Non vedi nei suoi occhi alcuna trepidazione per questo debutto da professionista. Sembra l’immagine della sicurezza. Faccia fiera. E anche un po’ di rabbia e tanto orgoglio da gettare nella battaglia di oggi. Spiega: “Sono carico, perchè ho molto da dimostrare. Avendo fatto un ultimo match non di alta qualità, per Santo Stefano, ho voglia di rifarmi. Contro un ottimo avversario. Anzi, il fatto che Emanuele Zagatti sia impegnativo, e abbia più esperienza di me, contribuisce a stimolarmi ancora di più. Perchè, ripeto, debbo dimostrare che il vero Pavel Zgurean non è quello visto allo Sferisterio a dicembre. Sto bene, sono in forma. Ho fatto i guanti con Puccio, un ragazzo che viene dalla Talent League, con Daniel un cubano molto impegnativo, e poi con Palmizio e con altri”.
“Ho un lavoro part-time, che mi permette di avere il tempo giusto per dedicarmi bene al pugilato. I miei sogni? Cominciano domenica…”.
IL PROGRAMMA
(Sferisterio di Bologna, inizio ore 16,30)
DILETTANTI
Kg 69: Denny Tanfoglio (Boxe Le Torri Bologna) contro Memush Aliaj (Kid Saracca Parma)
Kg 75: Daniel Evaristo Munoz Quiroz (Le Torri) contro Amro (Parma)
Kg 69: Mattia Demetrico (Le Torri) contro Fabio Aguiari Piva (Costantino Ferrara)
Kg 64: Federico Capelli (Le Torri) contro Enrico Biavati (Budrio)
Kg 69: Sebastian Genovesi (Le Torri) contro Roberto Longhi (Regis Bologna)
Femminile, kg 66: Jendoubi Le Torri) contro El Okabi (Costantino Ferrara).
NEO PRO
Pesi welter: Arblin Kaba (Boxe Le Torri Bologna) contro Lorenzo Calì (Pavia) 4 round
Pesi medi: Pavel Zgurean (Boxe Le Torri Bologna) contro Emanuele Zagatti (Padana Vigor Ferrara).



