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Sabato in Francia Moncelli contro Jkitou per ritornare in alto!

MoncellieJkitou

di Gualtiero Becchetti

Sono finiti da un pezzo i tempi delle "vacche grasse" quando alla vigilia di un combattimento valido per un titolo internazionale di pugilato e un italiano quale protagonista gli inviati delle principali testate giornalistiche si telefonavano per informarsi l'un l'altro delle ultime novità, concordare il viaggio insieme e prenotare il medesimo albergo. Se in via del tutto eccezionale non é una televisione a trasmettere l'evento, ora di ciò che fanno i nostri atleti all'estero non si sa quasi nulla perché ai media e al pubblico interessa poco. Un peccato! Anche se, ad essere sinceri, ormai sono talmente tante le cinture in palio dentro e fuori dai confini (una volta esitevano solo l'Europeo e il Mondiale), che sarebbe davvero impossibile seguire tutti i combattimenti.
Poi, ovviamente, non c'é da stupirsi se il 26enne superwelter pugliese Felice Moncelli (21-5-1; 5 ko), faccia da eterno bambino ma professionista ormai da otto anni, s'appresta a volare in Francia, precisamente nel sobborgo parigino di Levallois-Perret, circondato solo dall'attenzione e dell'affetto di amici, parenti e da un drappello di indomabili appassionati.
Lo tsunami che ha travolto la boxe moderna sotto forma della proliferazione abnorme di cinture per cui moltissimi sono i campioni di "qualcosa" pur valendo talvolta pochissimo, provoca così danni anche al ragazzo allenato da Simone D'Alessandri. Sabato sera al di là delle Alpi sarà sostanzialmente solo o quasi nel tentativo di battere il marocchino di Nanterre Bilel Jkitou (13-0-0; 4 ko) e portarsi a casa la vacante cintura Wbc del Mediterraneo, il cui valore é quello che è.
Ma se l'etichetta appiccicata al titolo lascia il tempo che trova, per Moncelli vincere o perdere vorrà invece dire molto. E' ancora giovane per cui, come abbiamo già pubblicato, non sarà quello sul ring del Palais des Sport "Marcel Cerdan" un combattimento da ultima spiaggia, però gli orizzonti internazionali per lui si allargheranno notevolmente o si restringeranno in un attimo, a seconda che vinca o perda con Jkitou.
Dopo la sconfitta subita nel 2017 dinanzi al forte e imbattuto spagnolo della Cantabria Sergio Garcia, per la cintura europea della categoria, Felice é rimasto inattivo per quasi un anno e mezzo, certamente per problemi fisici ma forse anche perché "ferito" dentro. Poi, all'inzio dello scorso anno é rientrato ottenendo quattro vittorie di routine, adatte a riprendere confidenza con il ring. Questo per ribadire come non sia mai facile "digerire" un risultato negativo e quanto tempo talvolta sia necessario per rimettere in piedi le fondamente lesionate.
Moncelli quindi ha accettato di battersi con il beniamino di casa affrontando un rischio calcolato e se l'ha fatto é perché é convinto di potere avere la meglio su Bilel Jkitou. Per salire un gradino importante verso le alte posizioni continentali se ci riuscirà o patire un lungo purgatorio se fallirà.
Atleticamente i due protagonisti sono abbastanza simili ed entrambi non possiedono devastante potenza. Hanno nel ritmo e nel corretto stile pugilistico le armi migliori, per cui sarà determinante la condizione atletica con la quale saliranno tra le corde, dal momento che sulla carta e in assenza di colpi di scena il match dovrebbe andare sino al decimo e ultimo round. Jkitou godrà forse di una maggiore velocità, però Moncelli avrà dalla sua una superiore esperienza e la consapevolezza di avere gia "sofferto" e stretto i denti in carriera. Cosa non da poco. Gli spettatori ovviamente tiferanno alla morte per il franco-maghrebino e c'é da augurarsi che non influenzino troppo la giuria, però se il pugliese sarà in grado di prendere subito in mano l'iniziativa ed evitare così che il rivale si galvanizzi con un avvio troppo favorevole, allora anche la situazione ambientale e psicologica potrebbe cambiare parecchio.
Difficile fare pronostici perché in verità la sfida é davvero equilibrata, ma se Felice Moncelli sarà quello dei giorni migliori é in grado di farcela. Se invece sarà in tono minore, il match si complicherà moltissimo.
Incrociamo le dita perché sia il nostro pugile che la boxe italiana hanno bisogno di una vitale iniezione di ottimismo!

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