
Domani sera a Norwich, notevole curiosità tra gli appassionati del posto per il tredicesimo match in carriera del 35enne peso piuma Michael Walsh (12-0-0; 12 ko), sempre vincitore per ko, con alle spalle una storia esistenziale da film di Frank Capra. Michael ha due fratelli minori entrambi pugili e di lui assai più famosi: i gemelli Ryan e Liam (un campione vero!). E' tornato sul ring lo scorso anno dopo una lunga assenza per dolorose circostanze. Il suo sesto figlio, Liam di 18 mesi, é nato con il cuore grande appena 1/5 del normale. Per lungo tempo é stato ricoverato al Great Ormond Street Hospital e il papà, abbandonando il minuscolo paese dove la famiglia vive, Corpusty nei pressi di Norfolk, si é accampato nel parco della struttura per stare accanto al proprio piccolo insieme a mamma Laura. In quel periodo Liam é persino clinicamente morto per 43 minuti e i genitori niente altro hanno potuto fare se non sperare e pregare. Ogni cosa da allora, nella vita del pugile e dei suoi due fratelli e delle rispettive famiglie é rivolto a Liam, alla sua sopravvivenza.
La mente e il morale di Michael Walsh hanno cominciato a cedere. Era inevitabile. Poi un giorno il suo vecchio maestro Graham Everett gli ha telefonato incitandolo a tornare al Probox Gym dov'era cresciuto. Ovviamente non c'era alcun progetto agonostico dietro a tale accorato appello, ma solo la convinzione che rimettendo i guantoni alle mani il papà-pugile avrebbe rinsaldato le tante forze che gli servivano e tuttora gli servono per aiutare il figlioletto.
E così é accaduto. Ora ha ritrovato un minimo di serenità e continuando a pregare e a sperare guarda al futuro. Combatterà contro il 29enne tanzaniano Amani Bariki (10-2-1; 5 ko) e la sua intera borsa andrà a sostegno dell'Ospedale in cui Liam viene curato e all'Università di Norfolk, nella quale sono condotte ricerche inerenti la deformazione cardiaca dell'ultimo dei Walsh.
Non si dovrebbe fare, ma ci sia consentito per una volta una scelta di campo poco "giornalistica": FORZA MICHAEL, VINCI!



