E' una storia drammatica e coinvolgente quella che stiamo per raccontarvi e un pugile è uno dei protagonisti.
In pochi ne parlano, ma l'Irlanda del Nord è il luogo dove la percentuale di suicidi giovanili è la più alta d'Europa. Non abbiamo i dati del 2019 però sul suolo del Tuaisceart Éireann il "darsi la morte" è un evento accettato quasi con incredibile fatalismo e un modo come un altro per terminare la propria esistenza. Oltre 300 sono stati i suicidi nel 2018.
Un guerriero di professione come Michael Conlan, bronzo olimpico 2012, campione del mondo a Doha nel 2015, ha deciso di ribellarsi e puntare il dito sul governo irlandese che secondo lui non fa il necessario per fermare questa specie di pandemia sociale. Diversi giovani pugili che si sono tolti la vita provenivano dalla zona di Belfast, dov'è nato Conlan. La rabbia del campione Intercontinentale dei piuma è esplosa quando un piccolo pugile di 11 anni, Cillian Drain, all'inizio di gennaio si è tolto la vita.
Conlan ha iniziato allora a vendere i propri numerosi cimeli sportivi su eBay, ha aperto una sottoscrizione per aiutare chiunque sia in difficoltà e dal suo blog ha sollevato una protesta contro l’immobilismo dei politici. Alla sua crociata si sono uniti altri pugili di grande seguito, come Carl Frampton e Katie Taylor, oro a Londra e cinque volte campionessa del mondo. Dal blog di Conlan partono continui appelli a non minimizzare la situazione.
Yahoo Sports ha intervistato Conlan

"Ho due bambini piccoli e non voglio che crescano dove il suicidio è accettato e dove si crede che non ci sia nulla di male a morire per volontà propria. Quando i miei figli saranno abbastanza grandi per capire il mondo in cui vivono, sicuramente mi chiederanno: "Papà, cosa hai fatto contro il suicidio?". Io voglio rispondere: "Ero un campione di boxe famoso e ho fatto del mio meglio per interrompere questo terribile evento e rendere l'Irlanda del Nord un posto migliore in cui i giovani possano vivere con meno alcol, meno "polvere" e senza suicidarsi. Voglio mostrare loro ciò che è veramente importante e ciò che conta davvero. Voglio che i miei figli sappiano che ho preso una posizione e ho cercato di fare la cosa giusta e ho fatto tutto ciò che sono in grado di fare per risolvere questa terribile situazione. Se potessi parlare a qualcuno che sta per togliersi la vita gli direi: "Fermati! Non aver paura di parlare dei tuoi problemi perché io e i miei amici ti ascolteremo. C'è chi vuole aiutarti. Il suicidio non è mai la risposta, mai. Parla dei tuoi problemi e trova aiuto".
Michael comunque è già un grande campione del mondo di umanità!



