
Presentazione ufficiale ieri a Oxon Hill nel distretto di Washington Sc del match event di sabato sera fissato sul ring del nuovissimo MGM National Harbor un immenso complesso alberghiero aperto nel dicembre del 2016 . Tanti flash e telecamere per i protagonisti di questa riunione che presenta tre match di notevole caratura, In primo piano la difesa del campione dei superpiuma Wbo e due volte oro olimpico Vasyl Lomachenko, contro lo sfidante del New Jersey ed'ex campione Wba Jason 'El Canito' Sosa. L'anziano promoter Bob Arum ha definito la riunione esplosiva soprattutto nel match che a molta stampa americana è sembrato scontato . Il campione ucraino ha raccolto le indicazioni del suo organizzatore e ha mostrato molto rispetto per Sosa :
"Sosa è un combattente molto forte. E 'ben motivato e questo renderà la lotta di sabato uno spettacolo che i fans non possono perdere . Il mio team mi aveva avvertito subito che Sosa era un guerriero pericoloso e questo lo si può dedurre dalle sue ultime importanti vittorie ( Fortuna e Stephen Smith) Ma io sono molto stimolato dagli avversari bravi ed eccomi qua per regalare agli spettatori un Lomachenko in stile 'Hi-Tech' - Ci sarà da divertirsi-.
Sosa è allenato da Raul 'Chino' Rivas, è imbattuto dal 2011 ed ha una percentuale di ko del 60% sui 25 match disputati:
"Questa è opportunità migliore che mi potesse capitare . Mi batto con Lomachenko che è una grande campione e cos' sabato avrò l'opportunità di mostrare a tutti quanto valgo So di poter vincere questa battaglia, perché ho cuore e talento. In realtà, nessuno si può perdere l'occasione di vedere un match del genere. Sono molto ottimista e determinato".
Di gran pregio come abbiamo già illustrato almeno due dei match nel resto del cartellone. Il cruiser campione Wbo e oro olimpico a Londra Aleksander Usyk affronta il pericoloso seppure inesperto olimpionico Mike Hunter (12-0, 8 KO). Il bronzo olimpico Gvozdyk (12-0, 10 KO),anche lui ucraino , è in sfida contro una delle stelle cubane residenti in Florida Yunieski González.



