All’Arena di Stockton, in California, difesa del titolo dei mediomassimi Ibf da parte dell’imbattuto campione, il russo Artur Beterbiev (13-0-0), contro il bosniaco residentre in Florida, Radivoje Kalajdzic (24-1-0).

Beterbiev 79,17 kg. - Kalajdzic 78.471 kg.
Un match rimeditato dalla Top Rank, dopo che un paio di avversari contattati per il detentore (nella foto a sx) non si sono resi disponibili. Il 34enne Barebiev, con una prestigiosa carriera dilettantistica alle spalle, iridato a Milano 2009, oro nella Coppa del Mondo e due volte campione europeo, sarà opposto al 27enne sfidante, semisconosciuto al pubblico. Il russo, che vive e si allena a Montreal, conquistò il titolo vacante nel 2017 contro Koelling, per poi difenderlo lo scorso anno con Callum Johnson e ha vinto tutti tredici match da prof prima del limite. E' considerato uno specialista del ko e sotto i suoi colpi hanno ceduto anche ex campioni, come Gabriel Campillo e Tavoris Cloud. Non più giovane, di statura limitata e nonostante il palmarés immacolato, non si conoscono ancora i suoi veri limiti. Sicuramente soffre i pugili tecnici, ma la sua boxe è tanto rude quanto efficace. Usa poco il jab e in difesa non è toppo abile, inoltre non è nemmeno particolarmente mobile, ma entrambe le sue mani sono dure come macigni. In tutta la carriera professionistica ha disputato solo 47 round e ciò significa che i suoi avversari resistono, in media, meno di quattro riprese. Anche le doti di incassaggio sono state poco testate ed è bene ricordare che Jeff Page Jr. lo mise al tappeto con un destro al 1° round, nel sesto match da professionista.
Il rivale Kalajdzic è salito l’ultima volta sul ring in ottobre, quando ha messo ko Alex Theran nella prima ripresa. Ha 27 anni ed è arrivato adolescente in Florida, dove i suoi genitori sono emigrati, in fuga dalla guerra di Bosnia. Professionista dal 2011, una sola volta ha calcato un ring importante, perdendo al Barclays Center nel 2016 per split decision con Marcus Browne, che'anno scorso ha vinto l’Interim Wba.
Nel record annovera molte vittime poco quotate, a parte Otis Griffin, Lionell Thompson e Theran. E’ un longilineo con braccia molto lunghe ma con una certa potenza, però non è veloce e spesso tiene le mani basse. Questo particolare potrebbe essere un invito a nozze per Beterbiev, ma campione commetterebbe un errore se sottovalutasse “Hot Rod”, perché può essere pericoloso.
I bookmaker di Los Angeles non hanno dubbi su chi vincerà e quotano il successo di Beterbiev per 2 a 14



