
Ecco il Mike Tyson che non ti aspetti. Quello che abbiamo visto a Good Morning Britain, un programma di prima mattina sul network televisivo britannico ITV, non era che un lontano parente di “Iron Man”, l’ex campione del mondo dei pesi massimi.
Abbiamo visto un 53enne specchiarsi dentro il piccolo schermo e impersonare il ruolo di testimone di se stesso e custode di segreti mai rivelati.
L’uomo più cattivo del mondo, il massacratore di campioni, si presenta come un’identità ferita ma finalmente libera di poter illuminare ricordi con grande nitidezza, seppur incorniciati da un passato ineludibile e imbarazzante :
"La mia vita è accompagnata da tanti rimpianti-Ha dichiarato-L'intero modo di vivere, le azioni, il comportamento, un sacco di cose che ho fatto nella vita, soprattutto quando sono diventato un pugile adulto e ricco, sono oggi solo ombre che mi perseguitano. Ho umiliato altre persone per sentirmi importante. Vorrei che tutto questo non fosse successo. Per gran parte della mia vita, a partire dall'età di dodici anni, ho solo imparato a picchiare le persone, romperle, umiliarle, spezzare la loro volontà. Ma in realtà ero solo un bambino spaventato.

Non capivo cosa stavo facendo, ma mi piaceva e tutti dicevano che stavo andando alla grande. Ho per anni rivolto a molti frasi assurde e offensive. Tutto ciò mi ha portato ad essere un tiranno senza un minimo di autostima. Per fortuna da diversi anni ho capito cosa ero e sono contento di essere oggi finalmente diverso".
Tyson ha praticamente rispolverato un vecchio adagio: Non rimpiango le persone che ho perso col tempo, ma rimpiango il tempo che ho perso con certe persone, perché le persone non mi appartenevano, gli anni sì.



