il 22 giugno, il Bare Knuckle Fighting Championship, ovvero la federazione che coordina i match di boxe a mani nude, ha fissato il match-event che vedrà di fronte l'ex bi-campione del mondo Paulie Malignaggi contro Artem Lobov, il russo residente in Irlanda, ex campione di Jiu-Jitsu, combattente di UFC per The Ultimate Fighter dal 2015.

Abbiamo ricordato più volte le motivazioni che hanno spinto Malignaggi a combattere a mani nude (la grande rivalità con l'amico fraterno di Lobov, Conor McGregor - ndr) e anche le continue provocazioni di Paulie, che aveva dichiarato qualche settimana fa a Helen Yee di MMA News:
-Picchierò duramente questo Lobov e il suo amico (McGregor - ndr) e sarà costretto a vendicarlo e a chiedermi di combattere. Combattere a mani nude, non ha idea di cosa sia. Gli farò del male, non ha nessuna nozione di boxe. Rimedierà ferite permanenti perché qui non lottiamo, ma picchiamo. Prenderà tanti colpi che nonli vedrà nemmeno arrivare-.
Un mese dopo le dichiarazioni del siculo-americano, Lobov si fa vivo con una intervista rilasciata a The Delve-New Herald dove sottolinea di non essere minimamente preoccupato delle sue minacce:
"Mancano solo otto settimane al combattimento e ho tutto il tempo per imparere come come viene gestito il clinch.Trovo difficile persino preoccuparmi di questa lotta. E' incredibile quello che dice Malignaggi. E' solo un budino grasso che si è alzato da poco dal divano. Mi ha chiesto di combattere a 70 kg, sette in più di quando combatteva. Questo è molto significativo. Farà fatica a fare il peso. Non vuole smettere di mangiare la pizza. Non vuole mettere giù la scatola di ciambelle. Quando fece in palestra 12 round con McGregor non riuscì a tirare un colpo ed è scappato per tutto il tempo. E io mi devo preoccupare di uno così? Non vedo proprio cosa riuscirà a fare per impensierirmi."



