Una scelta dettata più dalla mancata disponibilità di altri candidati, piuttosto che dalla volontà di mettere in piedi la sfida.
Il primo giugno sul ring del Madison Square Garden di New York sarà Michael Hunter jr (16-1-0, 11 ko) ad affrontare Anthony Joshua (22-0, 21 ko) per i titoli Wba, Ibf, Wbo dei pesi massimi.
Sarà uno match strano per più motivi.
È arrivato dopo che Jarrell Miller si è dovuto fare da parte nel momento in cui è stato trovato positivo a tre test antidoping.
Hunter ha firmato appena una settimana fa un contratto che lo lega alla Matchroom Boxing Usa, la sezione americana della società di Eddie Hearn che amministra anche Joshua (foto sopra).
Si allena alla Bone Adams Gym di Las Vegas con Hasim Rahman, l'uomo che il 22 aprile del 2001 è stato autore di una clamorosa sorpresa battendo per ko 5 Lennox Lewis e conquistando il mondiale Wbc/Ibf dei pesi massimi. Titolo subito perso e poi riconquistato quattro anni dopo.
Hunter jr partirà chiaramente sfavorito. Ma questa è la norma nella stagione dei pesimi massimi, basta guardare le quote del bookmaker William Hill per i prossimi match.
Deontay Wilder 1.20, Dominic Brezeale 4.50.
Tyson Fury 1.03, Tom Schwarz 13.
Oleksandr Usyk 1.08, Carlos Takam 7.
Dillian Whyte 1.20, Oscar Rivas 4.50.
Fino ad oggi Michael Hunter jr era stato popolare soprattutto per la carriera di suo padre.
Michael Hunter sr è stato un peso massimo attivo da dicembre 1985 a maggio 1996. Ha esordito a 25 anni, dopo averne passati sette in carcere per rapina. Ha avuto come manager per qualche match l’attore James Caan. Ha sconfitto Dwight Qawi, Pinklon Thomas, Tyrell Biggs, Oliver McCall. Buona tecnica, ottima difesa, ha chiuso con un record di 26-7-2, 8 ko. La maggior parte delle sconfitte è arrivata nella parte finale della carriera: quattro negli ultimi sette combattimenti.
Coinvolto in brutte faccende di droga e di doping, è morto in uno scontro a fuoco sul tetto del St Moritz Hotel a Los Angeles l’8 febbraio 2006 a 46 anni, ucciso da un poliziotto che ha al processo ha detto che quasi sicuramente Senior non si era accorto che lui e il suo compagno fossero della polizia. La pistola di Michael Hunter sr in realtà era un giocattolo.
Dal papà Junior ha ereditato anche il soprannome, regalato a entrambi da qualcuno con poca fantasia.
The Bounty, la taglia. Unito al cognome fa The Bounty Hunter, il cacciatore di taglie…
Junior ha avuto una discreta attività anche da dilettante. Ha boxato per la nazionale statunitense all’Olimpiade di Londra 2012 (eliminato al primo turno dal russo Beterbiev) e ai Mondiali di Milano 2009 (sconfitto al debutto da Roberto Cammarelle).
Ha fatto il massimo leggero sino all’8 aprile 2017, quando è incappato nell’unica battuta d’arresto da professionista: dominato da Usyk in dodici riprese (triplo 110-117) per il titolo Wbo.
Adesso, questo ragazzone alto 1.88, pesa poco meno di cento chili. Negli ultimi due incontri ha sconfitto pugili dal buon record se si guardano i numeri, meno esaltante se si vanno ad analizzare i nomi dei rivali: Martin Bakole (11-0) e Alexander Ustinov (34-2-0, foto sopra).
Junior era in allenamento per un match in programma il 25 maggio nella riunione imperniata su Usyk vs Takam. Conosciuta l’offerta di Eddie Hearn, non ci ha pensato su neppure un secondo. A 31 anni non ne avrebbe avuta un’altra.
Anthony Joshua vs Michael Hunter jr, 1 giugno Madison Square Garden, New York.
Non corro a scriverlo sull’agenda. Non penso sarà un match memorabile.








