
Usyk il campione, Turchi la promessa
I PESI MASSIMI LEGGERI
Campione del mondo: OLEKSANDR USYK
Il miglior picchiatore: OLEKSANDR USYK
Il miglior tecnico: OLEKSANDR USYK
La sorpresa dell'anno: MAIRIS BRIEDIS
La delusione dell'anno: YUNIER DORTICOS
La promessa: FABIO TURCHI
Da tenere d'occhio: LAWRENCE OKOLIE
Il Match dell'anno: OLEKSANDR USYK KOT 8 TONY BELLEW
Qualche scelta di quelle indicate qui sopra ci potrà essere contestata ma non certo quelle che riguardano l'ucraino Oleksandr Usyk che ha vinto il torneo Super Series, è l'indiscusso campione del mondo, è riconosciuto come uno dei migliori pugili del pianeta e ha ridato dignità a una categoria che, fra le ultime nate, non sempre l'ha avuta. Usyk ha lottato in modo serrato con il lettone Mairis Briedis che rappresenta la sorpresa dell'anno soprattutto per essere stato capace di impegnare così tanto Usyk. Ma Usyk ha dominato in lungo e in largo l'altro finalista del torneo Murat Gassiev e ha posto fine alla carriera del coraggioso inglese Tony Bellew. Il vero problema è che Usyk salirà presto nei pesi massimi e il nuovo torneo Super Series serve anche, quindi, a trovargli un degno erede. Vedremo. La delusione dell'anno è il cubano Dorticos, ma va precisato che è delusione rapportata al livello a cui aspirava. Nei fatti Dorticos non ha passato l'esame Gassiev affrontato nella semifinale di un torneo da cui esce, appunto, ridimensionato. Ma, tolto Usyk, c'è un bel numero di pugili che non sono molto distanti fra loro e comprendiamo in questo numero i pugili già citati a parte lui. Possiamo aggiungerci il polacco Glowacki, il sempre vivo ma stagionato russo Denis Lebedev ma soprattutto lo statunitense Andrew Tabiti che è imbattuto, picchia duro e potrebbe dare una ulteriore scossa alla categoria. I varo Vlasov, Masternak,Makabu, Noel Gevor, Mike Perez, Andrzej Fonfara, Thabiso Mchunu, Dmitry Kudryashov e il polacco Wlodarczyk sono da tempo sulla scena, di loro si conoscono pregi e difetti e non saranno loro a poter raccogliere l'eredità di Usyk. Casomai andrà fatta attenzione al sudafricano Kevin Lerena al quale però mancano test importanti. Siamo molto contenti invece di indicare nel nostro Fabio Turchi la promessa. Il giovane fiorentino è imbattuto, sempre più sicuro, il 2019 potrebbe essere, e speriamo sia, l'anno di un lancio definitivo che il ragazzo sembra meritare. Ci si aspetta quindi anche un innalzamento graduale del livello di avversari. Da tenere d'occhio sicuramente l'inglese Lawrence Okolie che ha solo un anno più di Turchi, picchia duro e ha alle spalle un movimento pugilistico assai più importante e ricco del nostro. Un occhio di riguardo merita il 32enne russo Yury Kashinsky che picchia molto duro.
IN ITALIA
Detto di Turchi e delle speranze che lo circondano il panorama italiano è discreto e non certo più al livello del pugile fiorentino almeno per il momento. Vi è comunque un certo numero di pugili in grado di fornire adeguati accoppiamenti fra cui il campione italiano Salvatore Erittu e Simone Federici che tale titolo ha lasciato per vincere un titolo del Mediterraneo che è una scelta che non condividiamo. ritenendo che il tricolore sia sempe e comunque più importante.
1 FABIO TURCHI (16-0-) Campione WBC Silver
2 SALVATORE ERITTU (30-3) Campione Italiano
3 SIMONE FEDERICI (14-1-1) Campione Mediterraneo IBF
4 LUCA D'ORTENZI (9-1)
5 FLAVIO MORRI (5-1-1)
6) ENDRI SPAHIU (9-2)
7) MAURIZIO LOVAGLIO (22-16)
8) FRANCESCO CATALDO (7-4)
9) MATTEO RONDENA (7-4)
10) GIUSEPPE CLAUDIO SQUEO (3-0)



