Il ventiduenne superwelter della Tranvieri reggerà il clou d’una riunione solo dilettantistica (9 match) allo Sferisterio nel tradizionale appuntamento del 26 dicembre. Nei primi mesi del 2019 combatterà da Pro

Di Maurizio Roveri
Non ci saranno match Professionistici, quest’anno nel tradizionale “Santo Stefano della boxe” allo Sferisterio di Bologna. Antonio Casali, pugile Pro della Tranvieri, si è infortunato in fase di preparazione. Peccato, perché Casali tredici giorni fa - l’8 dicembre scorso a Livorno - ha tenuto testa all’interessante ed emergente pugile locale, Vairo Lenti. Una sconfitta onorevolissima in Toscana per il veterano Casali, che ha disputato - nella categoria di peso dei superleggeri - un match decisamente apprezzabile. E c’è da credere che il pugile della Tranvieri avrebbe potuto dare vita ad un combattimento di grande energia e agonisticamente molto appassionante per Santo Stefano affrontando Abdellah Lahlou. Un colpo in allenamento gli ha creato problemi al collo. Costringendo Casali a rituffarsi in una nuova battaglia. Sarebbe stata per lui una buona opportunità davanti al pubblico della sua città. Una beffa per la Pugilistica Tranvieri Bologna, l’Associazione dilettantistica che da anni porta avanti il “Santo Stefano della boxe” dopo avere avuto il merito di “recuperare” una tradizione bolognese dalle antiche origini. Ha fatto tutto il possibile, la Tranvieri, per poter mandare sul ring il proprio pugile Pro. Sottoponendolo a diverse cure, anche fisioterapiche. Però le conseguenze dell’infortunio si avvertono ancora. E il tempo stringe. Il giorno dopo Natale è lì dietro l’angolo. Sul ring non si può rischiare. Sergio Rosa, dal 2013 Consigliere Federale, dopo essere stato per decenni “l’anima” della Tranvieri, non ha dubbi: “Un pugile combatte se sta bene, se è in grado di esprimersi al meglio. Quando invece non è a posto, non deve salire sul ring”. Riflessione correttissima. Condivisa ovviamente dai vertici della Tranvieri-Circolo Dozza e da Sergio Di Tullio, il maestro dei pugili che si allenano quotidianamente nella storica palestra di via di Saliceto.
Nessun match Professionistico, dunque. Non accadeva già da tempo. Soltanto pugni fra dilettanti. Tuttavia la Dilettantistica che è stata programmata per questa edizione del “Santo Stefano” mi pare di apprezzabile qualità. Con riiflettori accesi sui tre pugili della Tranvieri - Marco Balducci, Lorenzo Bertocchi, Adriano Leoci - ma anche su ragazzi di altre società bolognesi (e non) come Simone Bencivenga (Regis Bologna), Oumar Kamara (TPO Bologna), Alessandro Renzetti (Pug. Di Giacomo Pescara).
In realtà, salirà sul ring dello storico Sferisterio bolognese un “quasi” Professionista. Ormai prossimo al “passaggio”. Lui è Marco Balducci, abruzzese nativo di Giulianova, ora a Bologna, tesserato per la Pugilistica Tranvieri. Un 69 chili (superwelter) dotato di fisicità, ritmo, intensità. Ha appena 22 anni, Balducci, e ha già alle spalle un’ottantina di combattimenti. Per l’esattezza 76. Un grande amore, Balducci e il ring. Fra le 16 corde Marco c’è dal 2011, quand’era quindicenne. Il ritmico “tam tam” del punching ball nella palestra della Accademia Pugilistica Giuliese gli ha fatto - per giorni e giorni e anni - da colonna sonora. Marco, da ragazzetto, s’era innamorato del pugilato dopo aver visto i film della serie Rocky. La passione è stata immediata e forte. A Roseto, a Giulianova, e in giro per l’Italia, si è fatto apprezzare per quel suo spirito da guerriero del ring. Da Ariccia, dove debuttò vincendo il 26 febbraio 2011, a Foligno, Cisterna, Roma, poi da Teramo ad Andria, da Roseto a Bellaria Igea Marina, a Borgo San Lorenzo. Da Francavilla al Mare, a Teramo. Da Pescara, a Bari, e così via, fino alla conquista del titolo regionale abuzzese: il 13 novembre 2016, sconfiggendo Luigi Alfieri a Chieti. Non ebbe fortuna ai successivi Assoluti di Bergamo. Fra le diverse sue esperienze, anche quelle fatte al Guanto d’Oro, ai campionati Universitari, ai campionati italiani Jniuor-Youth e nel Torneo nazionale “A.Mura”.
Il match più recente, da 75 chili, Balducci l’ha combattuto e vinto a Lugo il 14 dicembre prevalendo su Cristian Pagnoni. E’ stata la vittoria numero 42 firmata dal ragazzo abruzzese. Quarantadue match vinti su 76 disputati. Ventisette le sconfitte (incrociando i guantoni anche con avversari decisamente tosti) e 7 i verdetti di parità.
Con la maglia della Tranvieri Bologna ha sostenuto di recente i campionati Regionali dell’Emilia Romagna, a Modena, arrivando in finale. Battuto, il 10 novembre, da Daniel Evaristo Quiroz (soprannominato “Cuba”) il pugile della Boxe Le Torri Bologna, allenato da Paolo Pesci. Anche Quiroz passera professionista nei primissimi mesi del 2019.
Marco Balducci il 26 dicembre combatterà al limite dei 69 chili, che sarà la sua categoria di peso da pugile Professionista. Lo gestirà tecnicamente nell’avventura da Pro il Maestro Sergio Di Tullio.
Nel suo ultimo match da dilettante, Balducci sul ring dello Sferisterio troverà sulla sua strada una avversario solido, impegnativo, un conterraneo, l’abruzzese Alessandro Renzetti, trentenne della Pugilistica Di Giacomo di Pescara.
IL PROGRAMMA
(26 dicembre 2018, Sferisterio di Bologna, inizio ore 16)
DILETTANTI
Categoria Schoolboy, kg 45: Yasin El Gana (Regis Bologna) contro Sandro Marino (Majestic Pescara).
Cat. Junior, kg 67: Simone Urso (Boxe Molinella) contro Riccardo Nisidi (Bononia Boxe).
Cat. Youth, kg 65: Bruno Caiazzo (Boxe Budrio) contro Daniele D’Aviero (Majestic Pescara).
Cat. Elite2 Femminile: Talisa Badiali (Molinella) contro Gloria Valentini (Pugilistica Di Giacomo Pescara)
Cat. Senior: kg 65: Andrea Biondi (Sempre Avanti Bologna) contro Ashraf Chouikh (Bononia Boxe).
Kg 69: Lorenzo Bertocchi (Tranvieri Bologna) contro Oumar Camara (TPO Bologna).
Elite kg 65: Adriano Leoci (Tranvieri Bologna) contro Kevin Smyth (Pug. Di Giacomo Pescara).
Elite kg 69: Marco Balducci (Pug. Tranvieri Bologna) contro Alessandro Renzetti (Pug. Di Giacomo Pescara)
Kg 75: Simone Bencivenga (Regis Bologna) contro Fabrizio Sanfiippo (Boxe Budrio).



