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Bologna l’imbattuto Kaba insegue stasera il nono successo

 BOLOGNINA kaba e Avret
Affronterà l’esperto francese Tamaz Avdiev nella palestra popolare “Gino Milli” della Bolognina Boxe. Per il superleggero italoalbanese in progetto l’assalto al titolo italiano, forse a maggio 2019 a Mantova
di Maurizio Roveri
A Bologna nel dopo-Rotolo, c’è lui. Arblin Kaba. Detto “Il Lupo”. Il ventiquattrenne superleggero professionista, preparato dal maestro Paolo Pesci e dal figlio Olmo “Fish” Pesci, è il personaggio emergente che sembra destinato ad accendere emozioni nel cuore e negli occhi d’una città apatica e abbastanza indifferente nei confronti del pugilato. 
Da quando il peso medio Simone Rotolo si è ritirato dall’attività agonistica (2013) ci sono stati anni di grigiore. Si è cercato di tamponare il “vuoto” con qualche decoroso Professionista (Mario Salis, Manuel Vignoli, Antonio Casali che è ancora in attività e che probabilmente reggerà il clou nel prossimo Santo Stefano). Però non è stato sufficiente a provocare la scintilla della passione nella gente. Perfino lo stesso Rotolo (uno che ha vinto quattro titoli italiani, quattro titoli Intercontinentali della WBA, arrivando a sfiorare la conquista dell’Europeo dei medi in Germania) quando difese il tricolore dei medi dall’assalto di Cosseddu, il 2 novembre 2012, non riuscì a portare più di un migliaio di spettatori al palasport bolognese, in quella che resta l’ultima volta che i cancelli del “Madison” di Piazza Azzarita sono stati aperti per una serata pugilistica.
Ora un pugile con interessanti potenzialità c’è a Bologna. Arblin Kaba, italo-albanese, sembra avere tutte le caratteristiche per fare strada ed essere quel “personaggio” in grado di indicare fra le nebbie il risveglio della boxe a Bologna.
Kaba possiede una valida impostazione tecnica, ha fisicità, ritmo, senso del tempo. Sa sopportare la fatica di duri allenamenti in palestra. Lo sorreggono forti motivazioni. Sul ring possiede personalità e saldezza di nervi. Solido fisicamente, pugno pesantuccio (reso più efficace dalla rapidità di esecuzione), porta colpi in serie con ganci, montanti, diretti.
Le premesse sono interessanti. Otto match, otto vittorie. 
Arriva il momento di compiere un salto di qualità. A cominciare da stasera, sul ring della palestra popolare “Gino Milli”, sede della Bolognina Boxe. In programma per Arblin un match di avvicinamento ad un 2019 che per lui sarà caratterizzato da eventi importanti. 
Andando verso un anno-chiave, il combattimento di stasera (contro il francese, di origine armena  Tamaz Avdiev) avrà un notevole valore indicativo per chi gestisce la carriera di Kaba: il procuratore Francesco Ventura e il tecnico Paolo Pesci.
KABA 14 dicembre Poster
Il maestro Pesci ha visto e analizzato attentamente alcuni video di Avdiev. “E ho la sensazione che sia un duro. Sul ring ci sa stare. Accetta la battaglia, gli scambi. E’ pugile esperto. Negli ultimi anni ha vinto una sola volta, ma ha incontrato quasi tutti i migliori pesi welter di Francia. Non perdendo mai prima del limite. E’ uno che ti impegna. Nell’ultimo combattimento, si è battuto per il titolo francese dei pesi welter. Perdendo ai punti in 10 riprese. Penso che con Kaba darà vita ad un match spettacolare”.
Perfetto. Kaba ha proprio bisogno di un collaudo impegnativo. Anche di un avversario che possa portarlo alla fine degli 8 round in programma. Serve al pugile di Bologna un’esperienza su questa distanza. La prova per la primissima volta. Sarebbe anche utile collaudarla per intero, in proiezione delle tappe importanti del 2019 quando dovrà affrontare impegni sulle dieci riprese.
Nelle ultime due uscite, Arblin “il lupo” ha… totalizzato appena 5 round: avendo sconfitto Guttà per KOT al primo round in luglio nel magnifico scenario di Piazza Broletto a Mantova, poi costringendo il francese Pereira a fermarsi al termine della quarta ripresa.
Ha programmi ambiziosi, il Team Kaba. Ecco cosa dice Francesco Ventura, giornalista mantovano, che da qualche mese è il procuratore di Kaba. Da quando, cioè, il superleggero italoalbanese è stato promosso “prima serie”.
“Io ho deciso di puntare con decisione su di lui come pugile emergente. Vedo in Kaba ottime potenzialità. Ha la fortuna d’avere un bravo tecnico come Paolo Pesci con il quale, collaborando bene insieme, cerchiamo di mandare avanti questo ragazzo perchè merita. L’obiettivo principale è il titolo italiano. Ma siccome Arblin è passato da poco tempo fra i prima serie, è stato messo in fondo alla classifica. E allora, per adesso, abbiamo altri programmi. Che debbono permetterci di scalare la classifica e al tempo stesso far acquisire a Kaba utile esperienza”.
“Per il titolo italiano la classifica che fa testo è quella delle Federazione. E lì Arblin è piazzato al settimo posto. Poi, si sa, possono succedere infortuni o indisponibilità di altri che precedono Arblin. Valuteremo se portare Kaba a disputare un match con un titolo internazionale, prima della sfida tricolore. Il combattimento con il titolo tricolore in palio vorrei - se sarà possibile - poterlo organizzare a maggio. A Mantova, che è la mia città. Nel 2019 Mantova sarà la “Città Europea dello Sport”. E in un programma intenso di appuntamenti verrà incluso un evento di pugilato. Che potrebbe essere appunto il match di Arblin Kaba per il titolo italiano dei pesi superleggeri”.
La preparazione di Kaba, per il match di questa sera, nelle parole del maestro Paolo Pesci. “Preparazione buona, ma poteva andar meglio. Arblin è stato penalizzato da un attacco influenzale che lo ha fermato per alcuni giorni. Di conseguenza, per un certo periodo non abbiamo potuto forzare. In questo tipo di preparazione abbiamo lavorato prevalentemente sulla parte aerobica. Per arrivare a prolungare l’intensità. Arblin è pugile molto esplosivo, però nei suoi attacchi le serie non non sono prodotte da tanti colpi. Vogliamo portarlo ad eseguire delle serie più lunghe, con un numero maggiore di colpi. E’ un lavoro che Kaba sta portando avanti particolarmente con mio figlio Olmo”.
Sulla bilancia, ieri pomeriggio, Kaba e Avdiev hanno fatto registrare lo stesso peso: 64.300 (che è poco oltre il limite dei superleggeri).
“Bolognina Fights III”. Questa la denominazione della serata pugilistica di stasera. Che avrà inizio alle ore 21. E’ la terza manifestazione pugilistica organizzata da questa Associazione sportiva nel 2018. Con Arblin Kaba come clou. Uno sforzo organizzativo notevole e apprezzabile, da parte d’una semplice società dilettantistica. Fondamentali - in particolare - la passione, l’energia, lo spirito d’iniziativa di Alessandro Danè il principale tecnico della palestra di via Gandusio. Stavolta Danè si è spinto oltre. Il coraggio e l’ambizione per osare. La manifestazione di questa sera è economicamente tutta a carico della Bolognina Boxe. Il costo della riunione è di 4.600 euro. Che in parte saranno coperti dalla sensibilità e disponibilità di uno sponsor: Finestre e Serramenti Fabrizio.
La Bolognina Boxe è attiva da un anno. Conta circa un centinaio di iscritti, fra amatori (la maggior parte) e agonisti, che per ora sono soltanto cinque ma nel 2019 ne saranno tesserati altri otto. Tanto lavoro in palestra per i tecnici Alessandro Danè, Mario Pollina, Ali Kaja: Si fanno i turni. E poi, la forza di volontà e la capacità di organizzare e ospitare tre riunioni miste, con match Professionistici (le prime due in collaborazione con la Boxe Le Torri del maestro Pesci). 
Bolognina Torromeo UNORiccardo Romani e Dario Torromeo
Alessandro Danè - l’anima della palestra - ha anche voluto proporre ieri pomeriggio una interessantissima ora di letteratura sportiva. Con ospite d’onore Dario Torromeo, che ha presentato il suo nuovo lavoro. “Pugili”, trecentoquaranta pagine di storie, di personaggi, di aneddoti, curiosità, un vero grande atto d’amore nei confronti della Boxe. Oltre a Torromeo, c’era Riccardo Romani reporter e scrittore, che ha presentato il suo progetto: il film “Hands of God” che narra la storia di tre pugili iracheni. I Loro allenamenti in una palestra tra pareti crollate, sfidando le bombe per realizzare un sogno: partecipare alle Olimpiadi.
Alla presentazione del libro di Dario Torromeo erano presenti due grandi pugili italiani che sono stati Campioni del Mondo: Francesco Damiani e Valerio Nati.
COSI’ STASERA A BOLOGNA - ore 21
(Palestra popolare Gino Milli, via Gandusio 6)
Categoria Junior/Youth, kg 75: Jonathan Bruzzese (Team Bruzzese Galliera) contro Mattias Nuhu (Boxe Budrio).
Cat. Senior, Kg 60: Federico Tocchi (Bolognina Boxe) contro Valerio Gerardi (Pugilistica Tranvieri Bologna).
Senior, kg 95: Matteo Semilia (Boxe Le Torri Bologna) contro Gianluca Bonciucci (Vasco de Paoli Santarcangelo).
Senior, kg 80: : Luca Patano (Robby Team Modena) contro Berzilleri (Boxe Budrio).
Junior/Youth, kg 66: Riccardo Nisidi (Bononia Boxe) contro Bruno Caiazzo (Boxe Budrio).
Youth, kg 69: Leonardo Gotti (Boxe Le Torri Bologna) contro Federico Dall’Olmo (Boxe Budrio).
PROFESSIONISTI
Pesi welter: Arblin Kaba (Bologna, Team Ventura, kg 64,300) contro Tamaz Avdiev (Francia, Guebwiller, manager Jacques Patrac, kg. 64,300) in 8 round.
 
 

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