Il WBC ha espresso il gradimento alla rivincita Wilder-Fury. Era logico e giusto.
Ora però il problema dello sfidante ufficiale diventa serio. Da sei mesi Dominic Breazeale (19-1, 16 KO) è pronto per sfidare il campione in veste di challenger ufficiale, ma tutto è stato rimandato quando è stato firmato l'accordo per Wilder-Fury.
L'ente ha dovuto fare i conti anche con le giuste lamentele di Dillian Whyte. Già nella prima difesa del titolo Silver, contro Browne, 'The Body Snatcher' era primo in classifica, una posizione che ha poi ulteriormente legittimato con il successo sull'ex-campione Joseph Parker .
In effetti, il palmares di Breazeale è decisamente inferiore al suo.
Ora probabilmente il Wbc ordinerà, al vincitore di Whyte-Chisora II, d'affrontare Breazeale. Una situazione che lo sfidante ufficiale potrebbe rifiutare, essendo designato a combattere contro Wilder. Un caso quindi abbastanza difficile da districare e si auspica non sfoci in una querelle legale.


Il WBC ha già tentato di obbligare Whyte a combattere con Luis 'King Kong' Ortiz per un'eliminatoria che non avrebbe dato però al pugile di Hearn nessunvantaggio concreto e che infatti egli ha rifiutato. La situazione dello sfidante si complicherebbe ulteriormente se Hearn convincerà Wilder a battersi con Joshua.
Insomma, se ne vedranno delle belle.



