
L'ex campione dei medi, Gennady Golovkin, prevede di aspettare fino a dopo le vacanze natalizie per prendere una decisione riguardo alla rete televisiva con cui firmare. Ora tutte le sue attenzioni sono concentrate sul risultato e sulla performance che il suo rivale per antonomasia, Saul Canelo Alvarez, otterrà sabato notte contro il campione Wba dei supermedi, Rocky Fielding.
"In effetti, devo cercare di capire cosa farà in futuro Canelo-Ha dichiarato Golovkin a ESPN-Tutto può succedere sabato al Madison Square Garden. Ritengo che Alvarez possa vincere, ma effettivamente Fielding è alto e grande. Noi abbiamo un'opzione di rivincita, ma devo capire quando si renderà disponibile, poi deciderò come muovermi".
GGG sta vagliando tre offerte di altrettanti gruppi televisivi, ora che il suo sponsor abituale HBO si è allontanato dal pugilato. Scegliere un'emittente invece di un'altra significa anche fare scelte sui futuri avversari ma non solo; infatti GGG sa benissimo che ha davanti al massimo due anni di carriera e che la prossima selezione sarà l'ultima della sua carriera pugilistica.
Secondo Abel Sanchez, l'allenatore intervistato da Sky Sport, però, il terzo match con Canelo Alvarez non sarà assolutamente decisivo sulla la decisione di Gennady:
"Non credo che il tentativo di ottenere il terzo match con Canelo possa essere più o meno favorito dalla scelta delle rete televisiva. Il combattimento è talmente importante che ogni rete l'accetterebbe con grande interesse. Dobbiamo invece decidere cosa fare nella prima parte del nuovo anno. Di certo c'è che la gente vuole vederlo al più presto sul ring".
Ora che Canelo ha firmato con DAZN, Golovkin è la più grande star pugilistica disponibile sul mercato libero. DAZN non ha nascosto il desiderio di aggiungere GGG al proprio team e farebbe pressioni ovviamente su Canelo per programmare la trilogia. Qualcuno del team di Golovkin (e forse anche lo stesso Sanchez), invece è convinto che farebbe bene a cercare occasioni con Wbc e Wba e puntare rispettivamente a Jermall Charlo e soprattutto Rob Brant. Armiamoci di pazienza...



