Il promoter Eddie Hearn, che amministra il pluricamione dei pesi massimi Anthony Joshua, non è preoccupato per la recente dichiarazione del WBC che ha sancito, attraverso una delibera del consiglio di presidenza, l'immediata rivincita tra il titolare Deontay Wilder e lo sfidante Tyson Fury.

Hearn ha spiegato a Sky Sport che l'annuncio del WBC afferma chiaramente l'autorizzazione a organizzare la rivincita immediata, ma non hanno mai detto se la rivincita sia da considerarsi obbligatoria o meno.
Ha sottolineato dunque un dettaglio che non sembra così importante alle orecchie dei tifosi, ma che evidentemente per lui lo è, anche perchè due mesi fa sfidante ufficiale era stato nominato Dominic Breazeale. Insomma, per il plenipotenziario della Matchroom tutto sarebbe ancora in gioco, anche il supermatch Joshua-Wilder:
"Non penso che la formulazione della rivincita sia stata annunciata come obbligatoria. Quella del Wbc, secondo me, è un'autorizzazione, un parere positivo riguardo al re-match. Dunque, esiste una sostanziale, anche se non chiara differenza. Se Wilder vuole combattere contro Fury, combatterà contro Fury. Se vuole essere l'indiscusso campione, come ha detto anche recentemente, combatterà contro Joshua, per la riunificazione. Anche Wilder sa che contro Joshua sarebbe vita ad una battaglia planetaria. Tutto può succedere".
Conclusione: o Hearn sa qualcosa che non gli sembra giusto dire o Wilder-Joshua non si farà in tempi brevi.



