
Dietro la barba...Jono Carroll
Fresnois aveva in realtà battuto Carroll
Dopo Khalid Yafai un altro pugile targato Matchroom gode dei favori di una giuria casalinga sul ring di Sheffield e porta a casa un pareggio immeritato. Si tratta dell'irlandese Jono Carroll, nome d'arte di Jonathan Baresford, 26enne mancino che si batteva contro il francese Guillame Fresnois che, e per fortuna non lo sa, il commentatore di DAZN ha continuamente chiamato Guielm (sic!) e lo ha fatto nascere e risiedere a San Quintin (pronunciato come lo abbiamo scritto) in un ridicolo grammelot milanès-francofono. Ma certamente il peggio è che Fresnois, sia pure di misura, meritava incontestabilmente di vincere come pure Alessandro Duran ha detto in telecronaca.
Il match ha vissuto due fasi distinte. La prima è stata sicuramente di Carroll, un brevilineo con una barba da cineteca che è indubbiamente un bel personaggio da quel che ne sappiamo. Carroll ha iniziato a spron battuto accorciando la distanza, lavorando con continuità al corpo e poi mettendo dei ganci al volto. Fresnois ha stentato a carburare come tanti pugili in età (il francese ha 35 anni) e ha anche barcollato in un paio di occasioni ma prima della metà del match ha iniziato a carburare lavorando molto bene col jab e colpendo in continuazione Caroll con un gancio sinistro d'incontro che ha mandato in confusione l'irlandese. Privo di potenza (dote che non possiede neppure Fresnois a dire il vero) Carroll non aveva un piano B, anzi, una volta in difficoltà si è dimenticato pure il piano A e il lavoro al corpo se lo è in gran parte dimenticato consentendo al francese di dargli una bella lezione di tecnica pugilistica. Purtroppo ciò non è bastato perché se il giudice Vincent Dupas gli ha dato il giusto vantaggio 115-113, i signori Michael Alexander con 114-114 e Joerg Milke con 115-113 per Carroll hanno cucinato la frittata.
Il problema non è favorire un pugile irlandese, dell'Eire per intenderci, in terra inglese, cosa di cui molti inglesi farebbero volentieri a meno ma di dare una mano al pugile di Eddie Hearn. Carroll, barba a parte, è uno che ha fatto a botte per strada fin da ragazzino anche per motivi religiosi, o meglio di appartenenza a religioni professate diversamente, ed ha un caratterino che ben si addice al personaggio, peccato che sul ring la bravura non sia pari al personaggio. Fresnois in carriera ha perduto solo a Padova con la migliore edizione di Devis Boschiero e adesso, dato che questa era una eliminatoria della sigla IBF, dovrà affrontare, almeno si spera, una rivincita. Sperando che nel frattempo qualcuno si informi su come si pronunciano Guillame e Saint Quentin. Carroll ha detto subito dopo il match che il pari scontenta tutti e non è un risultato che la gente vuole. E se lo dice lui che dal pari è stato miracolato...



