lncredibile dichiarazione dell'ex-pluricampione dei massimi all'Irish Mirror. Tyson Fury (nella foto, a sx) ha confermato che progetta di donare l'intera borsa, che ammonterebbe a circa 8 milioni di sterline, incassata contro Deontay Wilder, ad un'opera di beneficenza.

Il 30enne "Gypsy King" ha detto:
"Ho intenzione di donare i soldi guadagnati a Los Angeles ai poveri e di costruire case per i senzatetto. Non mi serve tutto quel denaro, non m'interessa diventare milionario o miliardario. Sono un pugile, non un uomo d'affari e probabilmente andrò per la stessa strada di ogni altro pugile, alla fine di tutto. Non puoi portarlo con te tanto denaro. Quindi, potrei fare qualcosa di concreto per aiutare le persone che non possono aiutarsi da sole. Quando andrò a casa, costruirò alcune abitazioni per i senzatetto e creerò dei fondi per tossicodipendenti e alcolizzati. Avrei voluto farlo da tempo, ma essere qui [in California] mi dà quella spinta in più per andare a realizzare questo progetto. Le vicissitudini degli ultimi anni mi hanno davvero aperto gli occhi su un sacco di cose e voglio essere una persona migliore. Ci sono un sacco di senzatetto per le strade qui, più di quanto abbia mai visto in vita mia. Mi trovo nel centro di Los Angeles, ma se vai cinque minuti per la strada, credo ci siano migliaia di persone senza niente. Non è solo un'opinione ma una realtà e a casa mia, in Gran Bretagna, il fenomeno sta aumentando in maniera incredibile. Sono solo un outsider, è vero, ma posso fare qualcosa di buono nel mio Paese, per una situazione che sta accadendo in tutto il mondo, specialmente nel Regno Unito".
Fury, padre di quattro figli con un altro in arrivo, dice che vuole che i suoi bambini conoscano il valore dei soldi, che devono arrivare tramite il lavoro :
"Credo che tutti i bambini dovrebbero guardare realisticamente ad un futuro dove si guadagneranno da vivere tramite il lavoro. Quando la faranno, potranno dire di essere veri uomini. È' facile spendere i soldi di qualcun altro, Il denaro che ho guadagnato è intriso dal sudore e dal sangue versato. I miei figli devono guadagnarsi da vivere e fare la propria strada nella vita; non vivranno del mio nome o della mia reputazione, perché è un percorso troppo facile. Io ho iniziato a lavorare molto giovane e ricordo che tutto ciò che desideravo nella vita di allora, era appunto lavorare".



